La ricerca si è posta l’obiettivo di indagare il percorso filosofico, intellettuale e letterario di Boine e Slataper, per comprendere in che modo giunsero alla produzione di due romanzi modernisti come Il peccato e Il mio Carso. Nel primo capitolo si rende evidente, attraverso il pensiero di Amendola, il passaggio che gli intellettuali compirono dall’idealismo al moralismo. Dalla teoria volontaristica del filosofo napoletano si pongono le basi per l’analisi del pensiero di Slataper e Boine e su come esso sia stato tradotto in letteratura ne Il mio Carso e ne Il peccato. Il triestino si concentra soprattutto sull’importanza dell’unità interiore per realizzare un’esistenza etica, il ligure sulla teorizzazione di una realtà e una religiosità basate sul caos e sulla dialettica, in cui si può trovare consolazione soltanto accettando l’errore. Nel secondo capitolo si analizzano le concezioni estetiche di Boine e Slataper, le quali portano la vita al centro dell’arte e riflettono sul rapporto tra letteratura, simbolo e verità. Da questi presupposti si possono analizzare Il mio Carso e Il peccato come due romanzi modernisti, in cui, dunque, sono state sviluppate nuove tecniche, a partire dalla tradizione, per dare voce all’uomo di inizio Novecento.
Il mio Carso e Il peccato: figure della volontà e forme del modernismo
STEVANATO, ANDREA
2025/2026
Abstract
La ricerca si è posta l’obiettivo di indagare il percorso filosofico, intellettuale e letterario di Boine e Slataper, per comprendere in che modo giunsero alla produzione di due romanzi modernisti come Il peccato e Il mio Carso. Nel primo capitolo si rende evidente, attraverso il pensiero di Amendola, il passaggio che gli intellettuali compirono dall’idealismo al moralismo. Dalla teoria volontaristica del filosofo napoletano si pongono le basi per l’analisi del pensiero di Slataper e Boine e su come esso sia stato tradotto in letteratura ne Il mio Carso e ne Il peccato. Il triestino si concentra soprattutto sull’importanza dell’unità interiore per realizzare un’esistenza etica, il ligure sulla teorizzazione di una realtà e una religiosità basate sul caos e sulla dialettica, in cui si può trovare consolazione soltanto accettando l’errore. Nel secondo capitolo si analizzano le concezioni estetiche di Boine e Slataper, le quali portano la vita al centro dell’arte e riflettono sul rapporto tra letteratura, simbolo e verità. Da questi presupposti si possono analizzare Il mio Carso e Il peccato come due romanzi modernisti, in cui, dunque, sono state sviluppate nuove tecniche, a partire dalla tradizione, per dare voce all’uomo di inizio Novecento.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/31327