Banche e cultura condividono un legame storico profondo, fondato su dinamiche di sostegno e valorizzazione. Pertanto, il presente elaborato approfondisce l'evoluzione di tale rapporto, focalizzandosi sul recente cambio di paradigma da un modello meramente erogativo a uno di tipo produttivo. Il primo capitolo analizza l'evoluzione di questo legame, esaminando motivazioni, modalità e strumenti attraverso cui le banche sostengono il patrimonio artistico. L'indagine propone un'analisi quali-quantitativa del ruolo degli istituti di credito, combinando report, bilanci di esercizio ed interviste a professionisti del settore concentrando l'attenzione sulle banche italiane sia di grandi dimensioni sia medio-piccole, a sostegno dell'ipotesi secondo cui gli investimenti in cultura provengono non solo da attori istituzionali ma anche da realtà minori ad elevato impatto territoriale. I capitoli successivi sviluppano tale analisi empirica attraverso la costruzione di un indice di spesa culturale per un campione di dieci banche, mettendo in relazione le risorse destinate alla cultura con l'utile e il margine di intermediazione estratti dai bilanci. Tali evidenze sono infine integrate e verificate tramite le interviste condotte presso UniCredit, Credem Banca e Banca Ifis. In conclusione, la tesi dimostra come il sistema bancario operi quale intermediario fondamentale nel sostegno all'ecosistema culturale italiano, esercitando un ruolo di vera e propria governance indiretta.

Il ruolo delle banche italiane nel sostegno al settore culturale: un'analisi quali-quantitativa

BOLDETTI, LUCIA
2025/2026

Abstract

Banche e cultura condividono un legame storico profondo, fondato su dinamiche di sostegno e valorizzazione. Pertanto, il presente elaborato approfondisce l'evoluzione di tale rapporto, focalizzandosi sul recente cambio di paradigma da un modello meramente erogativo a uno di tipo produttivo. Il primo capitolo analizza l'evoluzione di questo legame, esaminando motivazioni, modalità e strumenti attraverso cui le banche sostengono il patrimonio artistico. L'indagine propone un'analisi quali-quantitativa del ruolo degli istituti di credito, combinando report, bilanci di esercizio ed interviste a professionisti del settore concentrando l'attenzione sulle banche italiane sia di grandi dimensioni sia medio-piccole, a sostegno dell'ipotesi secondo cui gli investimenti in cultura provengono non solo da attori istituzionali ma anche da realtà minori ad elevato impatto territoriale. I capitoli successivi sviluppano tale analisi empirica attraverso la costruzione di un indice di spesa culturale per un campione di dieci banche, mettendo in relazione le risorse destinate alla cultura con l'utile e il margine di intermediazione estratti dai bilanci. Tali evidenze sono infine integrate e verificate tramite le interviste condotte presso UniCredit, Credem Banca e Banca Ifis. In conclusione, la tesi dimostra come il sistema bancario operi quale intermediario fondamentale nel sostegno all'ecosistema culturale italiano, esercitando un ruolo di vera e propria governance indiretta.
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