La tesi indaga le forme di ritorno del passato a partire dal rapporto fra tracce, archivi, corpi e mediazioni. Il reenactment viene assunto come categoria centrale per leggere differenti pratiche di riattivazione, ripresa e trasmissione, ma anche come nozione da interrogare nel passaggio verso l’enactment, inteso come messa-in-atto di materiali capace di includere forme di ritorno non sempre riconducibili al modello del rifacimento. Il primo capitolo fornisce una cornice teorica riguardo al dibattito in corso su reenactment, enactment, archivio, corpo-archivio, documentazione e sopravvivenza della performance. I capitoli successivi analizzano tre casi: la riattivazione del fondo di Ryszard Kisiel da parte di Karol Radziszewski; il rapporto fra Autopoema di Jota Medeiros e Memória Fraca di Jota Mombaça; l’accostamento fra Grafting di Petr Štembera e Planting Grass di Yang Zhichao. I casi sono attraversati da regimi diversi di silenziamento: sorveglianza e visibilità amministrata, cancellazione storica e trasmissione debole, censura e controllo politico-istituzionale. La tesi mostra come il passato della performance torni attraverso resti selezionati, documenti parziali, archivi instabili e nuove operazioni critiche. La rimessa-in-azione diventa così una pratica di responsabilità verso ciò che sopravvive: non ricostruisce semplicemente l’evento perduto, ma rende visibili le condizioni materiali, politiche e mediali attraverso cui una traccia torna a produrre effetti nel presente.
Forme del ritorno e regimi di silenziamento nelle pratiche performative di Karol Radziszewski, Jota Mombaça e Yang Zhichao
BRUGNERA, ANNA
2025/2026
Abstract
La tesi indaga le forme di ritorno del passato a partire dal rapporto fra tracce, archivi, corpi e mediazioni. Il reenactment viene assunto come categoria centrale per leggere differenti pratiche di riattivazione, ripresa e trasmissione, ma anche come nozione da interrogare nel passaggio verso l’enactment, inteso come messa-in-atto di materiali capace di includere forme di ritorno non sempre riconducibili al modello del rifacimento. Il primo capitolo fornisce una cornice teorica riguardo al dibattito in corso su reenactment, enactment, archivio, corpo-archivio, documentazione e sopravvivenza della performance. I capitoli successivi analizzano tre casi: la riattivazione del fondo di Ryszard Kisiel da parte di Karol Radziszewski; il rapporto fra Autopoema di Jota Medeiros e Memória Fraca di Jota Mombaça; l’accostamento fra Grafting di Petr Štembera e Planting Grass di Yang Zhichao. I casi sono attraversati da regimi diversi di silenziamento: sorveglianza e visibilità amministrata, cancellazione storica e trasmissione debole, censura e controllo politico-istituzionale. La tesi mostra come il passato della performance torni attraverso resti selezionati, documenti parziali, archivi instabili e nuove operazioni critiche. La rimessa-in-azione diventa così una pratica di responsabilità verso ciò che sopravvive: non ricostruisce semplicemente l’evento perduto, ma rende visibili le condizioni materiali, politiche e mediali attraverso cui una traccia torna a produrre effetti nel presente.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/29924