Lo "Iuppiter confutatus" di Luciano di Samosata è considerata un’opera minore del Samosatense, ma offre spunti di riflessione significativi. Dopo un’introduzione generale dedicata all’autore, alla trasmissione delle sue opere e alla relazione del dialogo con il resto del "corpus" lucianeo, il presente studio si propone di individuare gli ambiti in cui la produttività satirica nell’opera si interseca con i sistemi del paradosso. L’analisi è suddivisa in quattro sezioni: il titolo “impossibile”, che sin dall’inizio presenta Zeus quale bersaglio dell’"oxyderkia" satirica. La seconda sezione prende in esame i formidabili protagonisti: il padre degli dèi da una parte, Cinisco dall’altra, eroe satirico e paradossale rappresentante di tutti i filosofi cinici. Il terzo punto analizza l’impiego parodico del prodotto più raffinato dell’esperienza socratico-platonica, vale a dire il dialogo filosofico, che qui diviene l’arma di un Cinico. È un personaggio – potremmo immaginarlo come la reincarnazione o la sublimazione ideale di Diogene Sinopeo – che si configura come una sorta di "Doppelgänger" di Platone, inteso come padre della filosofia moderna improntata alla razionalità. Infine, seguiranno i temi dell’"elenchos", disposti secondo una "climax" ascendente che conduce alla confutazione definitiva di Zeus. Prima delle conclusioni, il focus si concentrerà sulla confutazione finale dell’eroe satirico, con la traduzione e un esperimento di commentario della sezione risolutiva del dialogo.
IUPPITER CONFUTATUS La satira contro gli dèi in Luciano di Samosata.
DE PIERI, RICCARDO
2025/2026
Abstract
Lo "Iuppiter confutatus" di Luciano di Samosata è considerata un’opera minore del Samosatense, ma offre spunti di riflessione significativi. Dopo un’introduzione generale dedicata all’autore, alla trasmissione delle sue opere e alla relazione del dialogo con il resto del "corpus" lucianeo, il presente studio si propone di individuare gli ambiti in cui la produttività satirica nell’opera si interseca con i sistemi del paradosso. L’analisi è suddivisa in quattro sezioni: il titolo “impossibile”, che sin dall’inizio presenta Zeus quale bersaglio dell’"oxyderkia" satirica. La seconda sezione prende in esame i formidabili protagonisti: il padre degli dèi da una parte, Cinisco dall’altra, eroe satirico e paradossale rappresentante di tutti i filosofi cinici. Il terzo punto analizza l’impiego parodico del prodotto più raffinato dell’esperienza socratico-platonica, vale a dire il dialogo filosofico, che qui diviene l’arma di un Cinico. È un personaggio – potremmo immaginarlo come la reincarnazione o la sublimazione ideale di Diogene Sinopeo – che si configura come una sorta di "Doppelgänger" di Platone, inteso come padre della filosofia moderna improntata alla razionalità. Infine, seguiranno i temi dell’"elenchos", disposti secondo una "climax" ascendente che conduce alla confutazione definitiva di Zeus. Prima delle conclusioni, il focus si concentrerà sulla confutazione finale dell’eroe satirico, con la traduzione e un esperimento di commentario della sezione risolutiva del dialogo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/29625