La ricerca esplora le strategie estetiche e concettuali del butō, danza giapponese postbellica, e la produzione artistica di Kusama Yayoi, con particolare attenzione al ruolo del corpo nelle pratiche degli artisti. Pur senza contatti diretti tra le parti, emergono importanti affinità determinate dal contesto del Giappone del secondo dopoguerra. Nel primo capitolo si analizzerà il quadro storico e culturale del Giappone postbellico, segnato dall’occupazione statunitense e dalla necessità di ridefinire il linguaggio artistico e i suoi mezzi espressivi (Chong, 2012; Sas, 2012). Verranno presentati i fondamenti del butō, con il concetto di “danza dell’oscurità” e il ruolo del corpo come spazio di conflitto, memoria e liberazione (Centonze, 2002; 2024), e l’opera di Kusama, tra body art, happenings ed environments, come risposta creativa alla crisi identitaria e psicologica (Munroe, 1989). Nel secondo capitolo si confronteranno le strategie formali e concettuali di Hijikata e Ōno Kazuo: il progetto radicale del butō, la concezione dei corpi nella danza e le modalità di performance (Centonze, 2013; 2017). Nel terzo capitolo l’attenzione si sposterà sulle pratiche di Kusama, e in particolare sulla sua idea di corpo come strumento attraverso cui annullare o reinventare l’identità (Kusama, 2002).
Corpi e avanguardie negli anni Sessanta : un confronto tra Hijikata Tatsumi e Kusama Yayoi
MANTOVANI, MATTEO
2025/2026
Abstract
La ricerca esplora le strategie estetiche e concettuali del butō, danza giapponese postbellica, e la produzione artistica di Kusama Yayoi, con particolare attenzione al ruolo del corpo nelle pratiche degli artisti. Pur senza contatti diretti tra le parti, emergono importanti affinità determinate dal contesto del Giappone del secondo dopoguerra. Nel primo capitolo si analizzerà il quadro storico e culturale del Giappone postbellico, segnato dall’occupazione statunitense e dalla necessità di ridefinire il linguaggio artistico e i suoi mezzi espressivi (Chong, 2012; Sas, 2012). Verranno presentati i fondamenti del butō, con il concetto di “danza dell’oscurità” e il ruolo del corpo come spazio di conflitto, memoria e liberazione (Centonze, 2002; 2024), e l’opera di Kusama, tra body art, happenings ed environments, come risposta creativa alla crisi identitaria e psicologica (Munroe, 1989). Nel secondo capitolo si confronteranno le strategie formali e concettuali di Hijikata e Ōno Kazuo: il progetto radicale del butō, la concezione dei corpi nella danza e le modalità di performance (Centonze, 2013; 2017). Nel terzo capitolo l’attenzione si sposterà sulle pratiche di Kusama, e in particolare sulla sua idea di corpo come strumento attraverso cui annullare o reinventare l’identità (Kusama, 2002).| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/29487