Il presente elaborato si propone di analizzare l'evoluzione della letteratura "dei margini" prodotta dagli autori francesi di origine magrebina, Mehdi Charef, Mohamed Razane e Faïza Guène come espressioni di un filone narrativo radicato nell'esperienza delle periferie parigine. Il punto di partenza dell'analisi sarà il romanzo "Le thé au harem d'Archi Ahmed" di Charef (1983), considerato il testo fondativo della cosiddetta letteratura "beur", di cui si indagano le tracce di "ereditarietà" nelle opere successive "Dit Violent" di Razane e "Kiffe Kiffe Demain" di Guène. Il confronto tra i tre testi si articolerà sul livello tematico e successivamente sul piano linguistico. Dal punto di vista tematico, particolare attenzione verrà dedicata al ruolo degli affetti (in particolare delle figure materne e dei legami amicali) come elementi strutturanti nell'esperienza dei giovani "banlieusards". In secondo luogo, per quanto concerne l'aspetto linguistico-stilistico, si esamineranno le scelte espressive dei tre autori e le strategie traduttive adottate nelle versioni italiane dei romanzi, sia a livello generale che specificatamente connesse ai temi cardine. Ponendo i romanzi in dialogo con il contesto socio-culturale dei decenni in cui sono stati concepiti, si cercherà di individuare possibili traiettorie evolutive di questo filone letterario.

Figli dei margini: vivere gli affetti nelle banlieues da Charef a Razane e Guène

FLORIAN, ELISA
2025/2026

Abstract

Il presente elaborato si propone di analizzare l'evoluzione della letteratura "dei margini" prodotta dagli autori francesi di origine magrebina, Mehdi Charef, Mohamed Razane e Faïza Guène come espressioni di un filone narrativo radicato nell'esperienza delle periferie parigine. Il punto di partenza dell'analisi sarà il romanzo "Le thé au harem d'Archi Ahmed" di Charef (1983), considerato il testo fondativo della cosiddetta letteratura "beur", di cui si indagano le tracce di "ereditarietà" nelle opere successive "Dit Violent" di Razane e "Kiffe Kiffe Demain" di Guène. Il confronto tra i tre testi si articolerà sul livello tematico e successivamente sul piano linguistico. Dal punto di vista tematico, particolare attenzione verrà dedicata al ruolo degli affetti (in particolare delle figure materne e dei legami amicali) come elementi strutturanti nell'esperienza dei giovani "banlieusards". In secondo luogo, per quanto concerne l'aspetto linguistico-stilistico, si esamineranno le scelte espressive dei tre autori e le strategie traduttive adottate nelle versioni italiane dei romanzi, sia a livello generale che specificatamente connesse ai temi cardine. Ponendo i romanzi in dialogo con il contesto socio-culturale dei decenni in cui sono stati concepiti, si cercherà di individuare possibili traiettorie evolutive di questo filone letterario.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/29235