La povertà minorile si configura come una delle sfide sociali più urgenti e complesse della società contemporanea, rappresentando una privazione multidimensionale, che trascende la mera mancanza di reddito per toccare la perdita di diritti, opportunità e lo sviluppo di capabilities essenziali per i minori. Con circa 1,3 milioni di minori in povertà assoluta in Italia nel 2023, il fenomeno rischia di perpetuare lo svantaggio di generazione in generazione. La presente tesi si è posta il duplice obiettivo di: 1. Analizzare in dettaglio le dimensioni, le cause e le conseguenze della povertà minorile in Italia e, con uno sguardo specifico alle peculiarità regionali, in Friuli Venezia Giulia (FVG), utilizzando dati aggiornati (ISTAT, Save the Children) e contestualizzando il quadro normativo (come l'Assegno di Inclusione - ADI e il PNRR). 2. Approfondire il ruolo strategico del Servizio Sociale Comunale (SSC) e degli strumenti di intervento professionale, enfatizzando la necessità di un lavoro di rete e di comunità come unica via per la prevenzione e la mitigazione del fenomeno. La metodologia adottata è di approccio misto, documentale e qualitativo, integrando l’analisi quantitativa e normativa con uno Studio di Caso approfondito. Il focus empirico è dedicato all'analisi del Tavolo di Comunità del Comune di Porcia (Ambito Territoriale Noncello – Comune capofila Pordenone), un organismo interistituzionale e multidisciplinare che incarna i principi della Comunità Educante. Il Tavolo di Comunità di Porcia è stato esaminato come modello replicabile di governance partecipata, nato per superare la frammentazione degli interventi e coordinare attori locali (SSC, Scuola, Sanità, Terzo Settore). L'indagine svolta dal Sottogruppo “Tavolo Educativo” (attraverso l’utilizzo di Ricerca-Azione e Focus Group) si è concentrata sulla fascia d’età 9-15 anni, cruciale per l'emergere del disagio giovanile e dei comportamenti a rischio. I risultati hanno evidenziato che la povertà minorile nel contesto analizzato si manifesta fortemente come povertà relazionale ed educativa, caratterizzata da una crisi del ruolo genitoriale, dall’isolamento dei giovani in un contesto di “iperconnessione” (social media) e dalla necessità urgente di creare “spazi di autentica appartenenza” e competenze negli adulti. In conclusione, la ricerca conferma che l’efficacia del contrasto alla povertà minorile dipende dall’applicazione rigorosa dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS) e dalla capacità dei Servizi Sociali di agire come facilitatori di Welfare Generativo, trasformando la Comunità in un sistema corresponsabile. Il modello del Tavolo di Comunità di Porcia si presenta come un’infrastruttura essenziale per la realizzazione di questa mission di Welfare di prossimità, fondata sulla co-programmazione e sull’integrazione tra le risorse formali e informali.

La Povertà Minorile: analisi del fenomeno nell’Ambito Territoriale Noncello, UOT di Porcia. Il ruolo del Servizio Sociale e della Comunità Educante nel contrasto alla povertà educativa e multidimensionale.

ANDREETTA, YASMINE
2024/2025

Abstract

La povertà minorile si configura come una delle sfide sociali più urgenti e complesse della società contemporanea, rappresentando una privazione multidimensionale, che trascende la mera mancanza di reddito per toccare la perdita di diritti, opportunità e lo sviluppo di capabilities essenziali per i minori. Con circa 1,3 milioni di minori in povertà assoluta in Italia nel 2023, il fenomeno rischia di perpetuare lo svantaggio di generazione in generazione. La presente tesi si è posta il duplice obiettivo di: 1. Analizzare in dettaglio le dimensioni, le cause e le conseguenze della povertà minorile in Italia e, con uno sguardo specifico alle peculiarità regionali, in Friuli Venezia Giulia (FVG), utilizzando dati aggiornati (ISTAT, Save the Children) e contestualizzando il quadro normativo (come l'Assegno di Inclusione - ADI e il PNRR). 2. Approfondire il ruolo strategico del Servizio Sociale Comunale (SSC) e degli strumenti di intervento professionale, enfatizzando la necessità di un lavoro di rete e di comunità come unica via per la prevenzione e la mitigazione del fenomeno. La metodologia adottata è di approccio misto, documentale e qualitativo, integrando l’analisi quantitativa e normativa con uno Studio di Caso approfondito. Il focus empirico è dedicato all'analisi del Tavolo di Comunità del Comune di Porcia (Ambito Territoriale Noncello – Comune capofila Pordenone), un organismo interistituzionale e multidisciplinare che incarna i principi della Comunità Educante. Il Tavolo di Comunità di Porcia è stato esaminato come modello replicabile di governance partecipata, nato per superare la frammentazione degli interventi e coordinare attori locali (SSC, Scuola, Sanità, Terzo Settore). L'indagine svolta dal Sottogruppo “Tavolo Educativo” (attraverso l’utilizzo di Ricerca-Azione e Focus Group) si è concentrata sulla fascia d’età 9-15 anni, cruciale per l'emergere del disagio giovanile e dei comportamenti a rischio. I risultati hanno evidenziato che la povertà minorile nel contesto analizzato si manifesta fortemente come povertà relazionale ed educativa, caratterizzata da una crisi del ruolo genitoriale, dall’isolamento dei giovani in un contesto di “iperconnessione” (social media) e dalla necessità urgente di creare “spazi di autentica appartenenza” e competenze negli adulti. In conclusione, la ricerca conferma che l’efficacia del contrasto alla povertà minorile dipende dall’applicazione rigorosa dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS) e dalla capacità dei Servizi Sociali di agire come facilitatori di Welfare Generativo, trasformando la Comunità in un sistema corresponsabile. Il modello del Tavolo di Comunità di Porcia si presenta come un’infrastruttura essenziale per la realizzazione di questa mission di Welfare di prossimità, fondata sulla co-programmazione e sull’integrazione tra le risorse formali e informali.
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TESI magistrale Yasmine Andreetta matr. 800382 - PDF A.pdf

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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/28723