Abstract Il presente lavoro propone la traduzione integrale in arabo standard moderno (MSA) del romanzo Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda, che racconta la vera storia di Enaiatollah Akbari e del suo difficile viaggio migratorio dall’Afghanistan all’Italia. L’obiettivo principale è ricreare in arabo l’effetto narrativo, emotivo e stilistico del testo originale, offrendo al lettore arabofono un’esperienza di lettura capace di suscitare le stesse emozioni provate dal pubblico italiano . Particolare attenzione è stata dedicata alla coerenza della voce narrante del protagonista e alla valorizzazione del linguaggio semplice e orale, sfruttando le risorse lessicali sintattiche del MSA per restituire ritmo, tono e vivacità al testo garantendo la fruibilità nell'intera area arabofona. Questo lavoro di traduzione non intende presentare una nuova visione di un tema molto familiare al lettore arabo, ma offrire una nuova prospettiva, ovvero quella della letteratura italiana che racconta la migrazione dall’interno, trasformando un fenomeno collettivo in una narrazione emotiva e coinvolgente. L’elaborato si articola in tre capitoli principali. Il primo capitolo offre un inquadramento teorico e contestuale: presenta l’autore e la sua produzione letteraria e analizza il contesto storico e socio-politico del romanzo, partendo dalla persecuzione degli Hazara in Afghanistan fino alle rotte migratorie verso l’Europa. Approfondisce i temi centrali dell’opera, quali l’infanzia interrotta, la resilienza, la ricerca di protezione e il ruolo della madre. Viene inoltre esaminato lo stile narrativo di Geda, caratterizzato da un linguaggio chiaro, un forte ricorso all’oralità e un equilibrio tra leggerezza e drammaticità . Il secondo capitolo contiene la traduzione integrale del romanzo, frutto di un attento lavoro terminologico e stilistico volto a preservare le sfumature culturali ed emotive dal testo originale. Il terzo capitolo, critico e comparativo, discute le principali problematiche traduttive affrontate - dal titolo ai realia, dai registri alle varietà linguistiche- illustrando le strategie adottate, tra cui compensazione, trasposizione culturale e modulazione stilistica. La sezione include anche un confronto con le traduzioni inglese e francese, mettendo in luce convergenze, divergenze e l’influenza delle specificità linguistiche arabe sulle soluzioni proposte. La tesi si conclude con una riflessione sul ruolo del traduttore come mediatore interculturale, sottolineando la dimensione etica e politica del tradurre opere di migrazione.
Dall’italiano all’arabo: analisi e traduzione integrale del romanzo “Nel mare ci sono i coccodrilli ”di Fabio Geda
MANSOUR, RANIA
2024/2025
Abstract
Abstract Il presente lavoro propone la traduzione integrale in arabo standard moderno (MSA) del romanzo Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda, che racconta la vera storia di Enaiatollah Akbari e del suo difficile viaggio migratorio dall’Afghanistan all’Italia. L’obiettivo principale è ricreare in arabo l’effetto narrativo, emotivo e stilistico del testo originale, offrendo al lettore arabofono un’esperienza di lettura capace di suscitare le stesse emozioni provate dal pubblico italiano . Particolare attenzione è stata dedicata alla coerenza della voce narrante del protagonista e alla valorizzazione del linguaggio semplice e orale, sfruttando le risorse lessicali sintattiche del MSA per restituire ritmo, tono e vivacità al testo garantendo la fruibilità nell'intera area arabofona. Questo lavoro di traduzione non intende presentare una nuova visione di un tema molto familiare al lettore arabo, ma offrire una nuova prospettiva, ovvero quella della letteratura italiana che racconta la migrazione dall’interno, trasformando un fenomeno collettivo in una narrazione emotiva e coinvolgente. L’elaborato si articola in tre capitoli principali. Il primo capitolo offre un inquadramento teorico e contestuale: presenta l’autore e la sua produzione letteraria e analizza il contesto storico e socio-politico del romanzo, partendo dalla persecuzione degli Hazara in Afghanistan fino alle rotte migratorie verso l’Europa. Approfondisce i temi centrali dell’opera, quali l’infanzia interrotta, la resilienza, la ricerca di protezione e il ruolo della madre. Viene inoltre esaminato lo stile narrativo di Geda, caratterizzato da un linguaggio chiaro, un forte ricorso all’oralità e un equilibrio tra leggerezza e drammaticità . Il secondo capitolo contiene la traduzione integrale del romanzo, frutto di un attento lavoro terminologico e stilistico volto a preservare le sfumature culturali ed emotive dal testo originale. Il terzo capitolo, critico e comparativo, discute le principali problematiche traduttive affrontate - dal titolo ai realia, dai registri alle varietà linguistiche- illustrando le strategie adottate, tra cui compensazione, trasposizione culturale e modulazione stilistica. La sezione include anche un confronto con le traduzioni inglese e francese, mettendo in luce convergenze, divergenze e l’influenza delle specificità linguistiche arabe sulle soluzioni proposte. La tesi si conclude con una riflessione sul ruolo del traduttore come mediatore interculturale, sottolineando la dimensione etica e politica del tradurre opere di migrazione.| File | Dimensione | Formato | |
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