Al principio del Novecento l’Italia è attraversata da importanti mutamenti che alimentano la percezione di trovarsi di fronte a una nuova epoca e impongono un ripensamento dei parametri interpretativi della realtà. Fra questi, anche il concetto di modernità connesso a quello di progresso entra in crisi e richiede una ridefinizione. Questo processo, intrecciandosi alla riflessione sull’identità culturale nazionale, si accosta al recupero dello spirito artistico della nazione e si traduce in progetti politico-culturali volti a definire una modernità italiana. La tesi si propone di interpretare le riviste letterarie «La Ronda», «Il Selvaggio» e «L’Italiano» come manifestazioni di tali progetti, mostrando come l’elaborazione teorica della «La Ronda» costituisca un presupposto di quella de «Il Selvaggio» e «L’Italiano», e come esse possano essere lette come proposte di formulazione di una modernità italiana. Seppur diverse, le riviste condividono una tensione palingenetica basata sul riferimento alla tradizione e al principio del classico, nel quale esse identificano l’essenza della kultur nazionale. In aperta polemica con ogni forma di avanguardia e di commercializzazione della letteratura, «La Ronda» si propone di riallacciarsi agli autori della tradizione non in ottica imitativa, ma con l’obiettivo di perpetuarne lo spirito, attraverso il recupero dei valori della tradizione e il principio di stile, sintesi di classicismo e modernità. Su un piano analogo si collocano le riviste strapaesane «Il Selvaggio» e «L’Italiano», la cui proposta artistica è radicata nei valori della tradizione e della provincia, intesa come espressione autentica della kultur nazionale, in contrasto con le tendenze cosmopolite e cittadine.
Alla ricerca di una modernità italiana: da «La Ronda» a Strapaese
TRALDI, MARGHERITA
2024/2025
Abstract
Al principio del Novecento l’Italia è attraversata da importanti mutamenti che alimentano la percezione di trovarsi di fronte a una nuova epoca e impongono un ripensamento dei parametri interpretativi della realtà. Fra questi, anche il concetto di modernità connesso a quello di progresso entra in crisi e richiede una ridefinizione. Questo processo, intrecciandosi alla riflessione sull’identità culturale nazionale, si accosta al recupero dello spirito artistico della nazione e si traduce in progetti politico-culturali volti a definire una modernità italiana. La tesi si propone di interpretare le riviste letterarie «La Ronda», «Il Selvaggio» e «L’Italiano» come manifestazioni di tali progetti, mostrando come l’elaborazione teorica della «La Ronda» costituisca un presupposto di quella de «Il Selvaggio» e «L’Italiano», e come esse possano essere lette come proposte di formulazione di una modernità italiana. Seppur diverse, le riviste condividono una tensione palingenetica basata sul riferimento alla tradizione e al principio del classico, nel quale esse identificano l’essenza della kultur nazionale. In aperta polemica con ogni forma di avanguardia e di commercializzazione della letteratura, «La Ronda» si propone di riallacciarsi agli autori della tradizione non in ottica imitativa, ma con l’obiettivo di perpetuarne lo spirito, attraverso il recupero dei valori della tradizione e il principio di stile, sintesi di classicismo e modernità. Su un piano analogo si collocano le riviste strapaesane «Il Selvaggio» e «L’Italiano», la cui proposta artistica è radicata nei valori della tradizione e della provincia, intesa come espressione autentica della kultur nazionale, in contrasto con le tendenze cosmopolite e cittadine.| File | Dimensione | Formato | |
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Tesi finale Margherita Traldi 879872.pdf
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/27949