Il Caucaso meridionale, crocevia storico tra Europa e Asia, si riafferma come spazio di centralità geopolitica nel contesto di un sistema internazionale sempre più multipolare. In questo quadro, l’Azerbaigian emerge quale attore strategico, sfruttando la sua posizione di in-betweenness geografica e politica per legittimare la propria rilevanza internazionale. I corridoi multimodali, come il Middle Corridor e l’International North-South Transport Corridor, acquisiscono una dimensione prevalentemente simbolica, rappresentando due assi di diplomazia infrastrutturale che trovano il loro fulcro e punto di convergenza a Baku, rafforzando la centralità geopolitica del paese. Questi progetti, pur soffrendo di limiti strutturali e geopolitici che ne riducono la piena operatività rispetto a rotte concorrenti, servono come piattaforme di visibilità internazionale, grazie alle quali Baku oggi crea rilevanza, prestigio, legittimazione e relazioni. Essi rafforzano il discorso politico interno e consolidano una politica estera multivettoriale, che si fonda sulla capacità di bilanciare le pressioni delle grandi potenze regionali ed extraregionali. La peculiarità dell’Azerbaigian risiede proprio nella sua abilità di collocarsi tra dinamiche sistemiche e specifiche condizioni ed esigenze domestiche, valorizzando il suo ruolo in-between, di ponte simbolico tra est e ovest, nord e sud. Attraverso questa analisi, il lavoro evidenzia come i corridoi di trasporto multimodale contribuiscano meno alla competizione economica globale e più alla costruzione di un’identità geopolitica, permettendo al paese di consolidare il proprio prestigio e preservare la propria sovranità, nonché di aspirare a – e in molti casi raggiungere – specifici obiettivi nazionali in un contesto di crescenti rivalità internazionali.
Corridoi multimodali e risposte ai limiti della medianità: il Middle Corridor e l'International North-South Transport Corridor come strumenti di prestigio e legittimazione per l’Azerbaigian
MARZIALI, CECILIA
2024/2025
Abstract
Il Caucaso meridionale, crocevia storico tra Europa e Asia, si riafferma come spazio di centralità geopolitica nel contesto di un sistema internazionale sempre più multipolare. In questo quadro, l’Azerbaigian emerge quale attore strategico, sfruttando la sua posizione di in-betweenness geografica e politica per legittimare la propria rilevanza internazionale. I corridoi multimodali, come il Middle Corridor e l’International North-South Transport Corridor, acquisiscono una dimensione prevalentemente simbolica, rappresentando due assi di diplomazia infrastrutturale che trovano il loro fulcro e punto di convergenza a Baku, rafforzando la centralità geopolitica del paese. Questi progetti, pur soffrendo di limiti strutturali e geopolitici che ne riducono la piena operatività rispetto a rotte concorrenti, servono come piattaforme di visibilità internazionale, grazie alle quali Baku oggi crea rilevanza, prestigio, legittimazione e relazioni. Essi rafforzano il discorso politico interno e consolidano una politica estera multivettoriale, che si fonda sulla capacità di bilanciare le pressioni delle grandi potenze regionali ed extraregionali. La peculiarità dell’Azerbaigian risiede proprio nella sua abilità di collocarsi tra dinamiche sistemiche e specifiche condizioni ed esigenze domestiche, valorizzando il suo ruolo in-between, di ponte simbolico tra est e ovest, nord e sud. Attraverso questa analisi, il lavoro evidenzia come i corridoi di trasporto multimodale contribuiscano meno alla competizione economica globale e più alla costruzione di un’identità geopolitica, permettendo al paese di consolidare il proprio prestigio e preservare la propria sovranità, nonché di aspirare a – e in molti casi raggiungere – specifici obiettivi nazionali in un contesto di crescenti rivalità internazionali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/27882