In questo elaborato viene analizzato il concetto di disabilità in Giappone dagli anni Settanta ad oggi seguendo il modello della storia concettuale (Begriffsgeschichte). Si intende dimostrare come la disabilità non sia un costrutto neutro e universale bensì un concetto condizionato nella storia e nella cultura da diversi fattori. La disabilità e il modo in cui essa viene percepita è definita dall’interazione fra linguaggio, politiche pubbliche, pratiche sociali e rappresentazioni nei media. Il primo capitolo delinea il contesto giapponese premoderno e moderno precedente alla formalizzazione di un concetto unitario di disabilità. Viene evidenziato come fino al Ventesimo secolo le persone con menomazioni fossero definite solo attraverso la loro abilità lavorativa e come per le limitazioni del welfare pubblico l’assistenza alle persone con disabilità fosse limitata all’ambito strettamente famigliare. Nel secondo capitolo viene analizzata l’evoluzione delle definizioni e della terminologia riguardanti la disabilità in Giappone a partire dagli anni Settanta, come shinshin shōgaisha e shōgaisha. Il capitolo ricostruisce il graduale passaggio da un modello prevalentemente medico e individuale a una concezione più attenta alle barriere sociali e strutturali. Il terzo capitolo propone un’analisi qualitativa di dieci opere visive fra documentari e film di narrativa giapponesi riguardanti la disabilità o persone con disabilità allo scopo di indagarle attraverso i disability studies, l’interazione fra corpo e società, osservando quali stereotipi o narrazioni vengono proposti nei media giapponesi.

Storia concettuale della disabilità in Giappone: società, linguaggio e rappresentazione

CASU, CORINNA
2024/2025

Abstract

In questo elaborato viene analizzato il concetto di disabilità in Giappone dagli anni Settanta ad oggi seguendo il modello della storia concettuale (Begriffsgeschichte). Si intende dimostrare come la disabilità non sia un costrutto neutro e universale bensì un concetto condizionato nella storia e nella cultura da diversi fattori. La disabilità e il modo in cui essa viene percepita è definita dall’interazione fra linguaggio, politiche pubbliche, pratiche sociali e rappresentazioni nei media. Il primo capitolo delinea il contesto giapponese premoderno e moderno precedente alla formalizzazione di un concetto unitario di disabilità. Viene evidenziato come fino al Ventesimo secolo le persone con menomazioni fossero definite solo attraverso la loro abilità lavorativa e come per le limitazioni del welfare pubblico l’assistenza alle persone con disabilità fosse limitata all’ambito strettamente famigliare. Nel secondo capitolo viene analizzata l’evoluzione delle definizioni e della terminologia riguardanti la disabilità in Giappone a partire dagli anni Settanta, come shinshin shōgaisha e shōgaisha. Il capitolo ricostruisce il graduale passaggio da un modello prevalentemente medico e individuale a una concezione più attenta alle barriere sociali e strutturali. Il terzo capitolo propone un’analisi qualitativa di dieci opere visive fra documentari e film di narrativa giapponesi riguardanti la disabilità o persone con disabilità allo scopo di indagarle attraverso i disability studies, l’interazione fra corpo e società, osservando quali stereotipi o narrazioni vengono proposti nei media giapponesi.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/27467