La tesi indaga le forme attraverso cui l'esperienza della malattia cronica viene rappresentata e resa condivisibile nella letteratura e nella cultura contemporanea, con particolare attenzione al rapporto tra narrazione, corpo e sapere medico. Attraverso un approccio letterario-comparatistico e interdisciplinare, il primo capitolo affronta i problemi linguistici e formali posti dal dolore e dalla cronicità, soffermandosi sulle illness narratives, sulle metafore della malattia e sulle temporalità non lineari dell'esperienza cronica. Il secondo capitolo esamina il problema del riconoscimento clinico e sociale della malattia, considerando il ruolo di sesso e genere e il contributo delle Medical Humanities e della Narrative Medicine. Il terzo capitolo è dedicato alle possibilità conoscitive offerte da memoir, forme ibride e fiction, e alle soluzioni formali con cui questi testi danno forma a un'esperienza priva di un esito risolutivo. Il quarto capitolo studia infine ciò che accade alle narrazioni di malattia negli ambienti digitali, dove il racconto può assumere forme brevi, seriali o multimodali ed entrare in relazione con linguaggi condivisi e scambi interattivi. Particolare attenzione è dedicata al modo in cui parole, immagini, hashtag e commenti intervengono nella rappresentazione dell'esperienza e nella sua circolazione. La ricerca considera inoltre come, in determinate condizioni, la testimonianza personale possa contribuire alla sensibilizzazione e alla critica sociale, fino a entrare in pratiche di advocacy o attivismo. Nel complesso, la tesi intende mostrare come il racconto della cronicità non costituisca soltanto una forma di espressione individuale, ma uno spazio in cui l'esperienza viene costruita, riconosciuta e trasformata, dalla pagina scritta agli spazi digitali.
Una storia che non ha fine. Malattia cronica e genere nelle illness narratives, dalla letteratura agli spazi digitali
SUDESSI, CORA MARINA
2025/2026
Abstract
La tesi indaga le forme attraverso cui l'esperienza della malattia cronica viene rappresentata e resa condivisibile nella letteratura e nella cultura contemporanea, con particolare attenzione al rapporto tra narrazione, corpo e sapere medico. Attraverso un approccio letterario-comparatistico e interdisciplinare, il primo capitolo affronta i problemi linguistici e formali posti dal dolore e dalla cronicità, soffermandosi sulle illness narratives, sulle metafore della malattia e sulle temporalità non lineari dell'esperienza cronica. Il secondo capitolo esamina il problema del riconoscimento clinico e sociale della malattia, considerando il ruolo di sesso e genere e il contributo delle Medical Humanities e della Narrative Medicine. Il terzo capitolo è dedicato alle possibilità conoscitive offerte da memoir, forme ibride e fiction, e alle soluzioni formali con cui questi testi danno forma a un'esperienza priva di un esito risolutivo. Il quarto capitolo studia infine ciò che accade alle narrazioni di malattia negli ambienti digitali, dove il racconto può assumere forme brevi, seriali o multimodali ed entrare in relazione con linguaggi condivisi e scambi interattivi. Particolare attenzione è dedicata al modo in cui parole, immagini, hashtag e commenti intervengono nella rappresentazione dell'esperienza e nella sua circolazione. La ricerca considera inoltre come, in determinate condizioni, la testimonianza personale possa contribuire alla sensibilizzazione e alla critica sociale, fino a entrare in pratiche di advocacy o attivismo. Nel complesso, la tesi intende mostrare come il racconto della cronicità non costituisca soltanto una forma di espressione individuale, ma uno spazio in cui l'esperienza viene costruita, riconosciuta e trasformata, dalla pagina scritta agli spazi digitali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/31331