La presente tesi analizza il ruolo della società civile nel superamento delle condizioni di marginalità e liminalità in Marocco, prendendo in esame due popolazioni accomunate da forme di povertà multidimensionale: i migranti subsahariani presenti nel Paese e le popolazioni delle aree rurali. Il concetto di liminalità, frequentemente utilizzato per descrivere la condizione dei migranti nel percorso verso l’Europa, viene applicato anche alla popolazione rurale, per comprendere se e come la società civile possa contribuire a superare condizioni di marginalità e rafforzare l’agency dei beneficiari. La ricerca combina l’analisi della letteratura e delle fonti documentarie con lo studio di casi di intervento della società civile marocchina. La parte empirica si basa sull’esperienza di tirocinio presso la Fondation Orient-Occident di Rabat, che opera con entrambe le popolazioni, e analizza gli interventi rivolti ai migranti e il progetto SIRAJ nelle comunità rurali. Nel caso dei migranti, l’analisi mostra come gli interventi della Fondation possano offrire sostegno, formazione, opportunità lavorative e spazi di inclusione, senza però determinare il completo superamento della condizione liminale. Nel caso rurale, l’analisi dei dati del Poverty Stoplight evidenzia alcuni miglioramenti nelle condizioni di vita delle famiglie, ma anche la permanenza di difficoltà economiche, nell’accesso ai servizi e nella partecipazione alla comunità. Nel complesso, la tesi mostra come la società civile possa rafforzare l’agency e creare opportunità di inclusione, pur operando entro condizioni sociali, economiche e istituzionali che ne limitano la capacità di incidere sulle cause strutturali della marginalità.
Liminalità e marginalità in Marocco: il ruolo della società civile tra migranti subsahariani e popolazioni rurali
GNOATO, ALESSANDRA
2025/2026
Abstract
La presente tesi analizza il ruolo della società civile nel superamento delle condizioni di marginalità e liminalità in Marocco, prendendo in esame due popolazioni accomunate da forme di povertà multidimensionale: i migranti subsahariani presenti nel Paese e le popolazioni delle aree rurali. Il concetto di liminalità, frequentemente utilizzato per descrivere la condizione dei migranti nel percorso verso l’Europa, viene applicato anche alla popolazione rurale, per comprendere se e come la società civile possa contribuire a superare condizioni di marginalità e rafforzare l’agency dei beneficiari. La ricerca combina l’analisi della letteratura e delle fonti documentarie con lo studio di casi di intervento della società civile marocchina. La parte empirica si basa sull’esperienza di tirocinio presso la Fondation Orient-Occident di Rabat, che opera con entrambe le popolazioni, e analizza gli interventi rivolti ai migranti e il progetto SIRAJ nelle comunità rurali. Nel caso dei migranti, l’analisi mostra come gli interventi della Fondation possano offrire sostegno, formazione, opportunità lavorative e spazi di inclusione, senza però determinare il completo superamento della condizione liminale. Nel caso rurale, l’analisi dei dati del Poverty Stoplight evidenzia alcuni miglioramenti nelle condizioni di vita delle famiglie, ma anche la permanenza di difficoltà economiche, nell’accesso ai servizi e nella partecipazione alla comunità. Nel complesso, la tesi mostra come la società civile possa rafforzare l’agency e creare opportunità di inclusione, pur operando entro condizioni sociali, economiche e istituzionali che ne limitano la capacità di incidere sulle cause strutturali della marginalità.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/31264