Il presente lavoro di tesi magistrale si colloca tra gli studi traduttologici contemporanei e assume come fulcro analitico l’impatto dell’intelligenza artificiale (IA) e delle tecnologie di automazione sulla figura del traduttore professionista. La scelta di questa specifica tematica scaturisce dalla constatazione di una frattura sempre più evidente e problematica all’interno del mercato dei servizi linguistici. Da un lato, si assiste all’entusiasmo, spesso acritico, trainato dalle grandi aziende tecnologiche per lo sviluppo di modelli generativi e reti neurali sempre più performanti, in grado di produrre testi apparentemente ineccepibili dal punto di vista formale; dall’altro, emerge con forza il vissuto quotidiano dei traduttori, sempre più caratterizzato da incertezza identitaria, crescenti pressioni economiche e inediti dilemmi deontologici. In un’epoca in cui l’innovazione tecnologica tende a essere presentata al grande pubblico e ai committenti come un mero strumento neutrale, finalizzato esclusivamente all’ottimizzazione dei processi e all’abbattimento di costi e tempi, questa ricerca nasce dall’urgenza di decostruire tale narrazione. L’intento è di esplorare le reali ricadute cognitive, etiche e socio-economiche dell’automazione su chi si trova a operare quotidianamente all’interno di un settore in radicale mutazione.
Il "traduttore aumentato" tra calcolo e interpretazione: evoluzione tecnologica, quadri normativi e percezione professionale
DESSÌ, ALESSIA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro di tesi magistrale si colloca tra gli studi traduttologici contemporanei e assume come fulcro analitico l’impatto dell’intelligenza artificiale (IA) e delle tecnologie di automazione sulla figura del traduttore professionista. La scelta di questa specifica tematica scaturisce dalla constatazione di una frattura sempre più evidente e problematica all’interno del mercato dei servizi linguistici. Da un lato, si assiste all’entusiasmo, spesso acritico, trainato dalle grandi aziende tecnologiche per lo sviluppo di modelli generativi e reti neurali sempre più performanti, in grado di produrre testi apparentemente ineccepibili dal punto di vista formale; dall’altro, emerge con forza il vissuto quotidiano dei traduttori, sempre più caratterizzato da incertezza identitaria, crescenti pressioni economiche e inediti dilemmi deontologici. In un’epoca in cui l’innovazione tecnologica tende a essere presentata al grande pubblico e ai committenti come un mero strumento neutrale, finalizzato esclusivamente all’ottimizzazione dei processi e all’abbattimento di costi e tempi, questa ricerca nasce dall’urgenza di decostruire tale narrazione. L’intento è di esplorare le reali ricadute cognitive, etiche e socio-economiche dell’automazione su chi si trova a operare quotidianamente all’interno di un settore in radicale mutazione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/31248