L’elaborato finale si propone di analizzare e indagare la figura di Amedeo Modigliani, uno degli artisti più pagati, e soprattutto, più falsificati al mondo. Il mito del “pittore maledetto”, folle, violento, alcolizzato, drogato, dalla vita sregolata, alimentato dalla cultura di massa, è arrivato sino ad oggi. Modigliani muore a soli trentacinque anni. Una vita breve e una morte tragica hanno permesso la realizzazione e la circolazione di numerosissime opere false attribuite a Modigliani, creando una vera e propria “fabbrica di falsi”. Coloro che, quando Modigliani era in vita, lo disprezzavano e non volevano comprare le sue opere nemmeno per pochi franchi, dopo la sua morte sono disposti a tutto per accaparrarsi una sua opera, mettendo in atto una caccia disperata al Modì. Ciò che questa caccia genera è una grossa proliferazione di falsi Modigliani. Ciò che questo studio intende analizzare sono i suoi falsi. Dalla celebre beffa di Livorno del 1984, in cui tre teste di Modigliani sono state rinvenute dal Fosso Reale di Livorno, al caso più recente e più contorto della mostra al Palazzo Ducale di Genova, indagata attraverso un'indagine e un processo, una serie di clamorosi falsi sono usciti dall’ombra di Modigliani. Le conseguenze di questa incontenibile proliferazione di falsi hanno scatenato un terremoto nel mondo dell’arte, generando una crisi della critica e del sistema arte stesso.
Cronache di falsi Modigliani. Modigliani nell'ombra: dalla beffa di Livorno al caso di Genova.
CASTIGLIONI, ASIA
2025/2026
Abstract
L’elaborato finale si propone di analizzare e indagare la figura di Amedeo Modigliani, uno degli artisti più pagati, e soprattutto, più falsificati al mondo. Il mito del “pittore maledetto”, folle, violento, alcolizzato, drogato, dalla vita sregolata, alimentato dalla cultura di massa, è arrivato sino ad oggi. Modigliani muore a soli trentacinque anni. Una vita breve e una morte tragica hanno permesso la realizzazione e la circolazione di numerosissime opere false attribuite a Modigliani, creando una vera e propria “fabbrica di falsi”. Coloro che, quando Modigliani era in vita, lo disprezzavano e non volevano comprare le sue opere nemmeno per pochi franchi, dopo la sua morte sono disposti a tutto per accaparrarsi una sua opera, mettendo in atto una caccia disperata al Modì. Ciò che questa caccia genera è una grossa proliferazione di falsi Modigliani. Ciò che questo studio intende analizzare sono i suoi falsi. Dalla celebre beffa di Livorno del 1984, in cui tre teste di Modigliani sono state rinvenute dal Fosso Reale di Livorno, al caso più recente e più contorto della mostra al Palazzo Ducale di Genova, indagata attraverso un'indagine e un processo, una serie di clamorosi falsi sono usciti dall’ombra di Modigliani. Le conseguenze di questa incontenibile proliferazione di falsi hanno scatenato un terremoto nel mondo dell’arte, generando una crisi della critica e del sistema arte stesso.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/31245