Il lavoro si colloca nell’ambito del turismo sostenibile urbano, con particolare attenzione alle città che stanno sperimentando forme innovative di gestione dei flussi turistici e dei comportamenti dei visitatori. L’ipotesi di fondo è che accanto a misure di tipo restrittivo (tasse di accesso, divieti) stiano emergendo strumenti basati su incentivi positivi e nudging, che mirano a orientare turisti verso scelte più sostenibili senza limitare la libertà di scelta. La domanda di ricerca proposta è: In che misura un modello di incentivi basato su comportamenti sostenibili (ispirato a CopenPay/ DestinationPay) può contribuire a ridurre l’impatto del turismo e a migliorare la qualità dell’esperienza a Ravenna? L’obiettivo di tale ricerca è duplice: -costruire un quadro teorico sul turismo sostenibile e sugli strumenti di gestione dei comportamenti turistici -sviluppare un’analisi comparata tra il caso di Copenhagen (CopenPay e DestinationPay) e il progetto Footprints a Ravenna, valutando potenzialità e limiti di un'eventuale applicazione del modello incentivante alla città di Ravenna. Il riferimento concettuale principale è la definizione di turismo sostenibile dell’UNWTO, che sottolinea la necessità di bilanciare in modo integrato le dimensioni ambientale, sociale ed economica, soddisfacendo i bisogni di visitatori e comunità ospitanti senza compromettere le opportunità delle generazioni future. Questa impostazione è ripresa da ampia letteratura sul turismo sostenibile e sul rapporto tra turismo e sviluppo locale. Per l’interpretazione qualitativa farò riferimento ad articoli come “How Copenhagen’s ‘CopenPay’ Encourages Responsible Tourism Practices” (Earth.org) e “CopenPay: Rewarding tourists in Copenhagen for sustainable behaviour” (Topos Magazine), che presentano CopenPay come un “nudging scheme” capace di trasformare i turisti in “eco‑ambassadors” e mettono in luce motivazioni miste alla partecipazione (ricerca di un’esperienza unica, desiderio di contribuire alla città ospite, interesse per i benefit offerti). Per DestinationPay utilizzerò articoli come “Copenhagen Leads the Way in Sustainable Tourism: DestinationPay Expands Globally” e “Copenhagen Leads the Charge in Sustainable Tourism with DestinationPay”, che descrivono il modello come scalabile verso altre città europee, premiando azioni eco‑friendly e socialmente responsabili e generando un circuito virtuoso tra turisti, imprese locali e ambiente. L’analisi comparata tra Copenaghen (CopenPay/DestinationPay) e Ravenna (Footprints) si struttura su tre dimensioni chiave per rispondere alla domanda di ricerca: 1)Dimensioni: Copenaghen (metropoli green, turismo diversificato) vs Ravenna (città d’arte UNESCO, flussi concentrati e stagionali). 2)Governance: CopenPay (90+ partner consolidati) vs Footprints (rete pubblico‑privato in fase iniziale). I3)mpatto: dati CopenPay (70% intenzioni sostenibili, 98% soddisfazione) suggeriscono potenziale per Ravenna in redistribuzione flussi, stagionalità e coinvolgimento residenti. Questa ricerca dimostra che i modelli di incentivi basati su comportamenti sostenibili rappresentano un’alternativa promettente alle misure punitive, offrendo un approccio positivo che combina riduzione dell’impatto ambientale, miglioramento della qualità dell’esperienza turistica e creazione di valore sociale condiviso.
Verso un turismo sostenibile da Copenaghen a Ravenna: il ruolo degli incentivi nella governance delle destinazioni
MOCANU, SORINA
2025/2026
Abstract
Il lavoro si colloca nell’ambito del turismo sostenibile urbano, con particolare attenzione alle città che stanno sperimentando forme innovative di gestione dei flussi turistici e dei comportamenti dei visitatori. L’ipotesi di fondo è che accanto a misure di tipo restrittivo (tasse di accesso, divieti) stiano emergendo strumenti basati su incentivi positivi e nudging, che mirano a orientare turisti verso scelte più sostenibili senza limitare la libertà di scelta. La domanda di ricerca proposta è: In che misura un modello di incentivi basato su comportamenti sostenibili (ispirato a CopenPay/ DestinationPay) può contribuire a ridurre l’impatto del turismo e a migliorare la qualità dell’esperienza a Ravenna? L’obiettivo di tale ricerca è duplice: -costruire un quadro teorico sul turismo sostenibile e sugli strumenti di gestione dei comportamenti turistici -sviluppare un’analisi comparata tra il caso di Copenhagen (CopenPay e DestinationPay) e il progetto Footprints a Ravenna, valutando potenzialità e limiti di un'eventuale applicazione del modello incentivante alla città di Ravenna. Il riferimento concettuale principale è la definizione di turismo sostenibile dell’UNWTO, che sottolinea la necessità di bilanciare in modo integrato le dimensioni ambientale, sociale ed economica, soddisfacendo i bisogni di visitatori e comunità ospitanti senza compromettere le opportunità delle generazioni future. Questa impostazione è ripresa da ampia letteratura sul turismo sostenibile e sul rapporto tra turismo e sviluppo locale. Per l’interpretazione qualitativa farò riferimento ad articoli come “How Copenhagen’s ‘CopenPay’ Encourages Responsible Tourism Practices” (Earth.org) e “CopenPay: Rewarding tourists in Copenhagen for sustainable behaviour” (Topos Magazine), che presentano CopenPay come un “nudging scheme” capace di trasformare i turisti in “eco‑ambassadors” e mettono in luce motivazioni miste alla partecipazione (ricerca di un’esperienza unica, desiderio di contribuire alla città ospite, interesse per i benefit offerti). Per DestinationPay utilizzerò articoli come “Copenhagen Leads the Way in Sustainable Tourism: DestinationPay Expands Globally” e “Copenhagen Leads the Charge in Sustainable Tourism with DestinationPay”, che descrivono il modello come scalabile verso altre città europee, premiando azioni eco‑friendly e socialmente responsabili e generando un circuito virtuoso tra turisti, imprese locali e ambiente. L’analisi comparata tra Copenaghen (CopenPay/DestinationPay) e Ravenna (Footprints) si struttura su tre dimensioni chiave per rispondere alla domanda di ricerca: 1)Dimensioni: Copenaghen (metropoli green, turismo diversificato) vs Ravenna (città d’arte UNESCO, flussi concentrati e stagionali). 2)Governance: CopenPay (90+ partner consolidati) vs Footprints (rete pubblico‑privato in fase iniziale). I3)mpatto: dati CopenPay (70% intenzioni sostenibili, 98% soddisfazione) suggeriscono potenziale per Ravenna in redistribuzione flussi, stagionalità e coinvolgimento residenti. Questa ricerca dimostra che i modelli di incentivi basati su comportamenti sostenibili rappresentano un’alternativa promettente alle misure punitive, offrendo un approccio positivo che combina riduzione dell’impatto ambientale, miglioramento della qualità dell’esperienza turistica e creazione di valore sociale condiviso.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/31229