Il presente lavoro di tesi indaga il fenomeno del cineturismo nell'era dei social media. In particolare, si chiede se le categorie interpretative elaborate a partire dagli anni Novanta siano ancora adeguate a descrivere il comportamento di un cineturista sempre più influenzato dalle logiche di condivisione e di produzione autonoma dei contenuti digitali. La parte teorica ricostruisce la genesi del cineturismo, dalle radici nel pellegrinaggio religioso e nel Grand Tour fino alla sua affermazione come campo di ricerca autonomo. Analizza poi la formazione dell'immagine della destinazione mediata dallo schermo, il ruolo del paesaggio e il disallineamento tra rappresentazione mediatica e luogo reale, attraverso i concetti di pseudo-evento, sguardo mediatizzato, autenticità e displacement. Viene inoltre approfondito il ruolo dei social media e dei nuovi attori digitali nella co-creazione dell'immagine turistica. Il caso studio è la seconda stagione della serie HBO The White Lotus, ambientata a Taormina, di cui si confronta l'immagine della Sicilia con quella storicamente sedimentata, con attenzione agli stereotipi di genere e culturali. La parte empirica si basa su un questionario online strutturato, di tipo quantitativo, somministrato tramite campionamento a valanga a 115 rispondenti maggiorenni non residenti in Sicilia. Il campione è suddiviso in un gruppo di spettatori della serie (n = 32) e un gruppo di non spettatori (n = 83), per distinguere l'effetto dell'esposizione mediatica da un interesse preesistente verso la destinazione. I risultati mostrano che il paesaggio naturale è il principale fattore di attrazione e l'unico associato in modo significativo all'intenzione di visita tra gli spettatori, mentre l'estetica di lusso ha un ruolo marginale. La Fear of Missing Out (FoMO) risulta positivamente correlata alla propensione alla condivisione, e le motivazioni identitarie e relazionali tendono a prevalere su quelle informative. Queste dinamiche emergono però in misura analoga anche tra i non spettatori. Il coinvolgimento emotivo con la narrazione, infine, non si associa a una maggiore ricerca di informazioni né a una più intensa interazione con i contenuti social sulle location. Nel complesso, i meccanismi osservati sembrano riflettere tratti strutturali del comportamento turistico e digitale contemporaneo, più che effetti specifici della serie. Il prodotto audiovisivo non ridefinisce da solo le logiche di scelta e di condivisione, ma si inserisce in un sistema di consumo già esistente. Data la natura non probabilistica del campione, i risultati hanno carattere esplorativo e non sono generalizzabili.
Dal cineturista allo spettatore-prosumer: motivazioni, autenticità e condivisione social nell'era del film-induced tourism. Il caso di The White Lotus in Sicilia
GIROTTO, MATILDE
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro di tesi indaga il fenomeno del cineturismo nell'era dei social media. In particolare, si chiede se le categorie interpretative elaborate a partire dagli anni Novanta siano ancora adeguate a descrivere il comportamento di un cineturista sempre più influenzato dalle logiche di condivisione e di produzione autonoma dei contenuti digitali. La parte teorica ricostruisce la genesi del cineturismo, dalle radici nel pellegrinaggio religioso e nel Grand Tour fino alla sua affermazione come campo di ricerca autonomo. Analizza poi la formazione dell'immagine della destinazione mediata dallo schermo, il ruolo del paesaggio e il disallineamento tra rappresentazione mediatica e luogo reale, attraverso i concetti di pseudo-evento, sguardo mediatizzato, autenticità e displacement. Viene inoltre approfondito il ruolo dei social media e dei nuovi attori digitali nella co-creazione dell'immagine turistica. Il caso studio è la seconda stagione della serie HBO The White Lotus, ambientata a Taormina, di cui si confronta l'immagine della Sicilia con quella storicamente sedimentata, con attenzione agli stereotipi di genere e culturali. La parte empirica si basa su un questionario online strutturato, di tipo quantitativo, somministrato tramite campionamento a valanga a 115 rispondenti maggiorenni non residenti in Sicilia. Il campione è suddiviso in un gruppo di spettatori della serie (n = 32) e un gruppo di non spettatori (n = 83), per distinguere l'effetto dell'esposizione mediatica da un interesse preesistente verso la destinazione. I risultati mostrano che il paesaggio naturale è il principale fattore di attrazione e l'unico associato in modo significativo all'intenzione di visita tra gli spettatori, mentre l'estetica di lusso ha un ruolo marginale. La Fear of Missing Out (FoMO) risulta positivamente correlata alla propensione alla condivisione, e le motivazioni identitarie e relazionali tendono a prevalere su quelle informative. Queste dinamiche emergono però in misura analoga anche tra i non spettatori. Il coinvolgimento emotivo con la narrazione, infine, non si associa a una maggiore ricerca di informazioni né a una più intensa interazione con i contenuti social sulle location. Nel complesso, i meccanismi osservati sembrano riflettere tratti strutturali del comportamento turistico e digitale contemporaneo, più che effetti specifici della serie. Il prodotto audiovisivo non ridefinisce da solo le logiche di scelta e di condivisione, ma si inserisce in un sistema di consumo già esistente. Data la natura non probabilistica del campione, i risultati hanno carattere esplorativo e non sono generalizzabili.| File | Dimensione | Formato | |
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