La tesi analizza le condizioni in cui l’aggregazione tra distributori B2B di tecnologie per la sicurezza crea un valore economico superiore a quello delle imprese considerate autonomamente. La trasformazione dei canali commerciali, la pressione sui margini e i crescenti fabbisogni di investimento rendono centrale la ricerca di una maggiore capacità competitiva e finanziaria. Attraverso una revisione della letteratura e lo studio del Progetto Leone, il lavoro collega le motivazioni strategiche dell’aggregazione alla valutazione delle imprese e alla rappresentazione contabile della fusione. L’analisi esamina le sinergie commerciali, le efficienze negli acquisti e nelle funzioni comuni e l’ottimizzazione del capitale circolante, considerando i costi e i rischi dell’integrazione. Il caso evidenzia come, nelle ipotesi formulate, le sinergie possano incrementare il valore del polo anche mantenendo invariati i multipli valutativi. Il beneficio netto consente di valutare la sostenibilità dei premi riconosciuti e la distribuzione del valore tra i soci. L’approfondimento sul concambio e sulle differenze di fusione, alla luce dei principi contabili nazionali, distingue la creazione di valore dalla sua rappresentazione in bilancio. La convenienza dell’operazione emerge come risultato subordinato alla sostenibilità finanziaria, alla qualità della governance e all’effettiva realizzazione delle sinergie, anziché come conseguenza automatica dell’aumento dimensionale.
Le aggregazioni aziendali come driver di creazione di valore. Profili strategici e contabili nel caso Progetto Leone
MARIO, FILIPPO
2025/2026
Abstract
La tesi analizza le condizioni in cui l’aggregazione tra distributori B2B di tecnologie per la sicurezza crea un valore economico superiore a quello delle imprese considerate autonomamente. La trasformazione dei canali commerciali, la pressione sui margini e i crescenti fabbisogni di investimento rendono centrale la ricerca di una maggiore capacità competitiva e finanziaria. Attraverso una revisione della letteratura e lo studio del Progetto Leone, il lavoro collega le motivazioni strategiche dell’aggregazione alla valutazione delle imprese e alla rappresentazione contabile della fusione. L’analisi esamina le sinergie commerciali, le efficienze negli acquisti e nelle funzioni comuni e l’ottimizzazione del capitale circolante, considerando i costi e i rischi dell’integrazione. Il caso evidenzia come, nelle ipotesi formulate, le sinergie possano incrementare il valore del polo anche mantenendo invariati i multipli valutativi. Il beneficio netto consente di valutare la sostenibilità dei premi riconosciuti e la distribuzione del valore tra i soci. L’approfondimento sul concambio e sulle differenze di fusione, alla luce dei principi contabili nazionali, distingue la creazione di valore dalla sua rappresentazione in bilancio. La convenienza dell’operazione emerge come risultato subordinato alla sostenibilità finanziaria, alla qualità della governance e all’effettiva realizzazione delle sinergie, anziché come conseguenza automatica dell’aumento dimensionale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/31184