La figura dell’attore di teatro kabuki acquisisce nel periodo Edo lo status di vera e propria celebrità, come testimonia la nascita di un genere delle stampe ukiyo-e, lo yakusha-e. Il presente elaborato introduce una panoramica dell’origine e delle caratteristiche del teatro kabuki e analizza il ruolo dell’attore e la costruzione della sua immagine pubblica attraverso lo studio delle stampe che lo ritraggono. L’indagine si basa su un corpus di opere conservate presso il Museo d’Arte Orientale “Edoardo Chiossone” di Genova, la cui collezione nasce per merito dell’interesse artistico del Maestro Chiossone durante la sua permanenza in Giappone. Particolare attenzione è dedicata alla produzione di Utagawa Kunisada (Toyokuni III), attraverso l’analisi di due serie di yakusha-e: Ōatari kyōgen no uchi (“Soggetti ripresi da rappresentazioni di gran successo”) e Tōsei oshie hagoita (“Palette di oggi in stoffa pressata”). L’esame dei soggetti raffigurati, attori e personaggi interpretati, nonché dei drammi di riferimento, intende valorizzare capolavori e opere minori del repertorio kabuki e offrire una lettura della produzione di Kunisada nel contesto della cultura visiva del periodo Edo. Allo stesso tempo si intende dare risalto ad una piccola parte dell'immenso patrimonio del Museo Chiossone.
I volti del kabuki : analisi delle serie "Ōatari kyōgen no uchi" e "Tōsei oshi-e hagoita" di Utagawa Kunisada dalla collezione del Museo d’Arte Orientale “Edoardo Chiossone” di Genova
PARIS, ELISA
2025/2026
Abstract
La figura dell’attore di teatro kabuki acquisisce nel periodo Edo lo status di vera e propria celebrità, come testimonia la nascita di un genere delle stampe ukiyo-e, lo yakusha-e. Il presente elaborato introduce una panoramica dell’origine e delle caratteristiche del teatro kabuki e analizza il ruolo dell’attore e la costruzione della sua immagine pubblica attraverso lo studio delle stampe che lo ritraggono. L’indagine si basa su un corpus di opere conservate presso il Museo d’Arte Orientale “Edoardo Chiossone” di Genova, la cui collezione nasce per merito dell’interesse artistico del Maestro Chiossone durante la sua permanenza in Giappone. Particolare attenzione è dedicata alla produzione di Utagawa Kunisada (Toyokuni III), attraverso l’analisi di due serie di yakusha-e: Ōatari kyōgen no uchi (“Soggetti ripresi da rappresentazioni di gran successo”) e Tōsei oshie hagoita (“Palette di oggi in stoffa pressata”). L’esame dei soggetti raffigurati, attori e personaggi interpretati, nonché dei drammi di riferimento, intende valorizzare capolavori e opere minori del repertorio kabuki e offrire una lettura della produzione di Kunisada nel contesto della cultura visiva del periodo Edo. Allo stesso tempo si intende dare risalto ad una piccola parte dell'immenso patrimonio del Museo Chiossone.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/31119