L’uso di prodotti cosmetici per la protezione della pelle dalla radiazione solare ha trovato negli ultimi anni una vasta diffusione, favorendo quindi l’immissione di tali sostanze in ambiente. Gli ecosistemi acquatici sono sottoposti a crescente stress legato alla presenza di queste sostanze in acqua a tal punto che molti governi nazionali hanno introdotto limitazioni o divieti all’uso di queste molecole. Nonostante, la maggior parte degli studi testi gli effetti delle singole molecole sugli ecosistemi acquatici, scarseggiano ancora le informazioni relative a formulazioni commerciali contenenti più molecole simultaneamente. Nel presente studio sono stati valutati gli effetti di un prodotto commerciale pronto contenente Ethylhexyl Methoxycinnamate (EHMC), Ethylhexyl Salicylate (EHS), Diethylamino Hydroxybenzoyl Hexyl Benzoate (DHHB) e Bis-Ethylhexyloxyphenol Methoxyphenyl Triazine (BEMT) sul copepode calanoide Acartia tonsa. La prima generazione (F0) è stata esposta per 21 giorni a concentrazioni nominali pari a 1.8, 18 e 180 µg L⁻¹, più il controllo. Sulla F0, dal 11° al 13° giorno sono stati valutati la produzione di pellet fecali e il numero di deposizioni. Successivamente, sulla generazione successiva (F1) è stata valutato il tasso di schiusa (HR), la mortalità delle larve (ELSm) e il tasso di sviluppo larvale (LDR). È stato applicato un modello lineare misto il quale ha evidenziato un effetto statisticamente significativo del tempo sulla produzione di uova e una correlazione tra la deposizione di uova e la produzione di pellet fecali. Non sono emersi effetti statisticamente significativi del trattamento sulla deposizione di uova. Tuttavia, il controllo ha riportato un numero di deposizioni superiore rispetto tutti gli altri trattamenti. Negli endpoints utilizzati per la F1 è emerso un minore tasso di schiusa e una maggiore mortalità nei trattamenti a 1.8 e 18 µg L⁻¹ rispetto al controllo. Per il trattamento a 180 µg L⁻¹ la mortalità degli adulti e la scarsa produzione di uova nella F0 hanno reso impossibile effettuare un adeguato numero di repliche rendendo impossibile l’applicazione di analisi statistiche
EFFETTI DI UN PRODOTTO COMMERCIALE PER LA PROTEZIONE DAI RAGGI UV SU Acartia Tonsa
LIACI, FRANCESCO
2025/2026
Abstract
L’uso di prodotti cosmetici per la protezione della pelle dalla radiazione solare ha trovato negli ultimi anni una vasta diffusione, favorendo quindi l’immissione di tali sostanze in ambiente. Gli ecosistemi acquatici sono sottoposti a crescente stress legato alla presenza di queste sostanze in acqua a tal punto che molti governi nazionali hanno introdotto limitazioni o divieti all’uso di queste molecole. Nonostante, la maggior parte degli studi testi gli effetti delle singole molecole sugli ecosistemi acquatici, scarseggiano ancora le informazioni relative a formulazioni commerciali contenenti più molecole simultaneamente. Nel presente studio sono stati valutati gli effetti di un prodotto commerciale pronto contenente Ethylhexyl Methoxycinnamate (EHMC), Ethylhexyl Salicylate (EHS), Diethylamino Hydroxybenzoyl Hexyl Benzoate (DHHB) e Bis-Ethylhexyloxyphenol Methoxyphenyl Triazine (BEMT) sul copepode calanoide Acartia tonsa. La prima generazione (F0) è stata esposta per 21 giorni a concentrazioni nominali pari a 1.8, 18 e 180 µg L⁻¹, più il controllo. Sulla F0, dal 11° al 13° giorno sono stati valutati la produzione di pellet fecali e il numero di deposizioni. Successivamente, sulla generazione successiva (F1) è stata valutato il tasso di schiusa (HR), la mortalità delle larve (ELSm) e il tasso di sviluppo larvale (LDR). È stato applicato un modello lineare misto il quale ha evidenziato un effetto statisticamente significativo del tempo sulla produzione di uova e una correlazione tra la deposizione di uova e la produzione di pellet fecali. Non sono emersi effetti statisticamente significativi del trattamento sulla deposizione di uova. Tuttavia, il controllo ha riportato un numero di deposizioni superiore rispetto tutti gli altri trattamenti. Negli endpoints utilizzati per la F1 è emerso un minore tasso di schiusa e una maggiore mortalità nei trattamenti a 1.8 e 18 µg L⁻¹ rispetto al controllo. Per il trattamento a 180 µg L⁻¹ la mortalità degli adulti e la scarsa produzione di uova nella F0 hanno reso impossibile effettuare un adeguato numero di repliche rendendo impossibile l’applicazione di analisi statistiche| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/31084