La presente tesi analizza l’evoluzione nel tempo della correlazione tra azioni e obbligazioni, con l’obiettivo di individuare i principali fattori che influenzano tale correlazione e valutarne le implicazioni per la costruzione dei portafogli di investimento. Inizialmente viene svolta una revisione della letteratura, in cui vengono analizzati i principali driver macroeconomici ed economico-finanziari, con particolare attenzione a inflazione, ciclo economico, politica monetaria, effetto sostituzione, effetto reddito e flight to quality. L’analisi storica si concentra successivamente sull’evoluzione della correlazione in Europa, Stati Uniti e Giappone, considerando sostanzialmente gli stessi periodi, ma valutando anche i diversi contesti ed eventi che hanno avuto un maggior impatto specifico sulla correlazione di ogni area. L’analisi empirica, effettuata utilizzando i dati presi da Bloomberg e calcolando le correlazioni con finestre mobili a 12 e 36 mesi, evidenzia una dinamica complessivamente simile nelle tre aree: una correlazione prevalentemente positiva prima degli anni 2000, un lungo periodo di correlazione negativa tra il 2000 e il 2022 e un successivo ritorno alla correlazione positiva, seppur con alcune differenze tra le aree geografiche. Infine, viene analizzato l’impatto della correlazione sul profilo rischio-rendimento di portafogli 60/40 e 80/20, composti da azioni e obbligazioni statunitensi. I risultati mostrano che l’efficacia della diversificazione e la composizione del portafoglio dipendono dal regime di correlazione. Infatti, una maggiore componente obbligazionaria risulta particolarmente utile quando azioni e obbligazioni presentano correlazione negativa, mentre in presenza di correlazione positiva una maggiore esposizione azionaria può risultare più favorevole.

DALLA DIVERSIFICAZIONE AL CO-MOVIMENTO: CINQUANT'ANNI DI CORRELAZIONE AZIONI-OBBLIGAZIONI

ANDREOSE, LEONARDO
2025/2026

Abstract

La presente tesi analizza l’evoluzione nel tempo della correlazione tra azioni e obbligazioni, con l’obiettivo di individuare i principali fattori che influenzano tale correlazione e valutarne le implicazioni per la costruzione dei portafogli di investimento. Inizialmente viene svolta una revisione della letteratura, in cui vengono analizzati i principali driver macroeconomici ed economico-finanziari, con particolare attenzione a inflazione, ciclo economico, politica monetaria, effetto sostituzione, effetto reddito e flight to quality. L’analisi storica si concentra successivamente sull’evoluzione della correlazione in Europa, Stati Uniti e Giappone, considerando sostanzialmente gli stessi periodi, ma valutando anche i diversi contesti ed eventi che hanno avuto un maggior impatto specifico sulla correlazione di ogni area. L’analisi empirica, effettuata utilizzando i dati presi da Bloomberg e calcolando le correlazioni con finestre mobili a 12 e 36 mesi, evidenzia una dinamica complessivamente simile nelle tre aree: una correlazione prevalentemente positiva prima degli anni 2000, un lungo periodo di correlazione negativa tra il 2000 e il 2022 e un successivo ritorno alla correlazione positiva, seppur con alcune differenze tra le aree geografiche. Infine, viene analizzato l’impatto della correlazione sul profilo rischio-rendimento di portafogli 60/40 e 80/20, composti da azioni e obbligazioni statunitensi. I risultati mostrano che l’efficacia della diversificazione e la composizione del portafoglio dipendono dal regime di correlazione. Infatti, una maggiore componente obbligazionaria risulta particolarmente utile quando azioni e obbligazioni presentano correlazione negativa, mentre in presenza di correlazione positiva una maggiore esposizione azionaria può risultare più favorevole.
2025
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