La tesi indaga il possibile ruolo delle micro, piccole e medie imprese nella cooperazione internazionale allo sviluppo, con particolare attenzione al partenariato tra Europa e Africa. Sebbene il settore privato abbia assunto una crescente rilevanza nelle politiche e nelle partnership di sviluppo, le specificità delle PMI risultano meno approfondite, soprattutto con riferimento al modo in cui esse stesse interpretano le opportunità di partecipazione e il proprio possibile ruolo. La ricerca indaga quindi i fattori che orientano le PMI verso progetti internazionali e verifica in che misura tali esigenze possano trovare corrispondenza nelle opportunità offerte dalla cooperazione allo sviluppo. A questo scopo è stato adottato un approccio misto, combinando un questionario sottoposto a cluster analysis, interviste qualitative e l’analisi di tre progetti realizzati nell’ambito dei bandi profit AICS. I risultati evidenziano diverse modalità attraverso cui le imprese rappresentano il proprio coinvolgimento, la partnership e la creazione di valore economico e sociale. Emerge inoltre una significativa corrispondenza tra alcuni driver delle PMI, come accesso a nuovi mercati, costruzione di reti, trasferimento di know-how e acquisizione di competenze, e i benefici osservabili nei progetti di cooperazione. Tuttavia, tale potenziale rimane in parte inespresso: la partecipazione effettiva delle PMI è ancora limitata e dipende anche dalla capacità di rendere le opportunità, i ruoli e le modalità di collaborazione maggiormente visibili, comprensibili e concretamente praticabili per le imprese.
Un potenziale inespresso: il ruolo delle micro, piccole e medie imprese nella cooperazione internazionale allo sviluppo
ANGIOLINI, VITTORIA
2025/2026
Abstract
La tesi indaga il possibile ruolo delle micro, piccole e medie imprese nella cooperazione internazionale allo sviluppo, con particolare attenzione al partenariato tra Europa e Africa. Sebbene il settore privato abbia assunto una crescente rilevanza nelle politiche e nelle partnership di sviluppo, le specificità delle PMI risultano meno approfondite, soprattutto con riferimento al modo in cui esse stesse interpretano le opportunità di partecipazione e il proprio possibile ruolo. La ricerca indaga quindi i fattori che orientano le PMI verso progetti internazionali e verifica in che misura tali esigenze possano trovare corrispondenza nelle opportunità offerte dalla cooperazione allo sviluppo. A questo scopo è stato adottato un approccio misto, combinando un questionario sottoposto a cluster analysis, interviste qualitative e l’analisi di tre progetti realizzati nell’ambito dei bandi profit AICS. I risultati evidenziano diverse modalità attraverso cui le imprese rappresentano il proprio coinvolgimento, la partnership e la creazione di valore economico e sociale. Emerge inoltre una significativa corrispondenza tra alcuni driver delle PMI, come accesso a nuovi mercati, costruzione di reti, trasferimento di know-how e acquisizione di competenze, e i benefici osservabili nei progetti di cooperazione. Tuttavia, tale potenziale rimane in parte inespresso: la partecipazione effettiva delle PMI è ancora limitata e dipende anche dalla capacità di rendere le opportunità, i ruoli e le modalità di collaborazione maggiormente visibili, comprensibili e concretamente praticabili per le imprese.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/31024