Il presente elaborato analizza il servizio sociale di comunità quale modello d'intervento per la promozione del benessere sinergico tra la dimensione individuale e quella collettiva. Lo studio assume come caso studio il progetto "Reti solidali" dell'Azienda ULSS 4 Veneto Orientale, che rappresenta un esempio concreto e innovativo di community work. Una prima parte dell’elaborato più teorica, esamina l'evoluzione normativa e alcuni modelli metodologici che hanno sancito il passaggio da una logica assistenziale a una prospettiva orientata all'empowerment, dove la persona viene riconosciuta quale soggetto esperto del proprio contesto di vita. Viene poi approfondito il lavoro di rete, delineando la funzione dell'assistente sociale come guida relazionale nella facilitazione dei legami sociali, e infine vengono declinate le metodologie del community work, evidenziando la centralità dei beni relazionali e del capitale sociale. La sezione sperimentale si focalizza sul progetto "Reti solidali" attraverso un'indagine qualitativa basata su interviste semi-strutturate somministrate a operatrici e volontarie del medesimo progetto. L'analisi approfondisce i fattori motivanti l'azione collettiva e l'impatto che ha avuto la partecipazione al progetto nella vita delle volontarie e nel lavoro delle professioniste. I risultati evidenziano l’importanza della partecipazione attiva di tutti i cittadini per generare nuovo benessere comunitario sia a livello del singolo che all’interno del proprio territorio.
Reti solidali: fili che si intrecciano, vite che si incontrano per il benessere della comunità. Indagine qualitativa attraverso la voce di operatrici e volontarie
BERTON, ELEONORA
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato analizza il servizio sociale di comunità quale modello d'intervento per la promozione del benessere sinergico tra la dimensione individuale e quella collettiva. Lo studio assume come caso studio il progetto "Reti solidali" dell'Azienda ULSS 4 Veneto Orientale, che rappresenta un esempio concreto e innovativo di community work. Una prima parte dell’elaborato più teorica, esamina l'evoluzione normativa e alcuni modelli metodologici che hanno sancito il passaggio da una logica assistenziale a una prospettiva orientata all'empowerment, dove la persona viene riconosciuta quale soggetto esperto del proprio contesto di vita. Viene poi approfondito il lavoro di rete, delineando la funzione dell'assistente sociale come guida relazionale nella facilitazione dei legami sociali, e infine vengono declinate le metodologie del community work, evidenziando la centralità dei beni relazionali e del capitale sociale. La sezione sperimentale si focalizza sul progetto "Reti solidali" attraverso un'indagine qualitativa basata su interviste semi-strutturate somministrate a operatrici e volontarie del medesimo progetto. L'analisi approfondisce i fattori motivanti l'azione collettiva e l'impatto che ha avuto la partecipazione al progetto nella vita delle volontarie e nel lavoro delle professioniste. I risultati evidenziano l’importanza della partecipazione attiva di tutti i cittadini per generare nuovo benessere comunitario sia a livello del singolo che all’interno del proprio territorio.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/31005