Il presente elaborato esamina il legame tra la presenza familiare nelle imprese italiane e le valutazioni di mercato con lo scopo di verificare l’esistenza di un differenziale di valore e se quest’ultimo è riconducibile alla presenza familiare nella sola proprietà oppure al coinvolgimento della famiglia negli organi di governo. L'analisi empirica si basa su un dataset panel di 4.604 osservazioni impresa-anno relative a 536 società quotate presso Borsa Italiana nel periodo 2007-2024. La base dati è stata costruita integrando i dati di mercato di FactSet con i dati contabili di Orbis e una classificazione manuale degli assetti proprietari (familiare/non familiare e governance familiare/non familiare). L'attrattività dell'impresa viene misurata attraverso cinque multipli di borsa (P/B, P/EBT, P/S, EV/EBITDA e Tobin's q), analizzati mediante due serie parallele di regressioni multiple con effetti fissi di anno e settore, ed errori standard raggruppati a livello di impresa. Nessuna delle tre ipotesi formulate trova conferma. Il differenziale positivo sui multipli patrimoniali derivante dai confronti grezzi si annulla una volta tenute costanti dimensione, età, redditività e settore di appartenenza, rivelandosi riconducibile alle caratteristiche strutturali delle imprese anziché al loro assetto di governo. Contrariamente alle ipotesi iniziali, su due multipli reddituali (P/S ed EV/EBITDA) emerge uno sconto statisticamente significativo, mentre il coinvolgimento gestionale della famiglia non produce differenze rilevabili rispetto alla sola proprietà. I controlli di robustezza circoscrivono la portata di entrambi i risultati significativi, e nessuno dei due supera il modello completo.

Governance familiare e attrattività per gli investitori: analisi del mercato azionario italiano

COSTACURTA, MATTIA
2025/2026

Abstract

Il presente elaborato esamina il legame tra la presenza familiare nelle imprese italiane e le valutazioni di mercato con lo scopo di verificare l’esistenza di un differenziale di valore e se quest’ultimo è riconducibile alla presenza familiare nella sola proprietà oppure al coinvolgimento della famiglia negli organi di governo. L'analisi empirica si basa su un dataset panel di 4.604 osservazioni impresa-anno relative a 536 società quotate presso Borsa Italiana nel periodo 2007-2024. La base dati è stata costruita integrando i dati di mercato di FactSet con i dati contabili di Orbis e una classificazione manuale degli assetti proprietari (familiare/non familiare e governance familiare/non familiare). L'attrattività dell'impresa viene misurata attraverso cinque multipli di borsa (P/B, P/EBT, P/S, EV/EBITDA e Tobin's q), analizzati mediante due serie parallele di regressioni multiple con effetti fissi di anno e settore, ed errori standard raggruppati a livello di impresa. Nessuna delle tre ipotesi formulate trova conferma. Il differenziale positivo sui multipli patrimoniali derivante dai confronti grezzi si annulla una volta tenute costanti dimensione, età, redditività e settore di appartenenza, rivelandosi riconducibile alle caratteristiche strutturali delle imprese anziché al loro assetto di governo. Contrariamente alle ipotesi iniziali, su due multipli reddituali (P/S ed EV/EBITDA) emerge uno sconto statisticamente significativo, mentre il coinvolgimento gestionale della famiglia non produce differenze rilevabili rispetto alla sola proprietà. I controlli di robustezza circoscrivono la portata di entrambi i risultati significativi, e nessuno dei due supera il modello completo.
2025
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/30621