La ricerca nasce da una lunga vicinanza al campo in una scuderia situata a Pradamano, in provincia di Udine e dal tentativo di osservare etnograficamente ciò che, nella vita quotidiana del luogo, tende a diventare poco visibile proprio perché si ripete ogni giorno. Tra gennaio e maggio 2026 ho seguito il lavoro della scuderia attraverso osservazione, partecipazione, note di campo, conversazioni informali e cinque interviste semi-strutturate. L’attenzione si è concentrata sulle pratiche di cura, sui saperi costruiti nella frequentazione dei cavalli e sugli adattamenti richiesti dagli imprevisti, dal meteo, dagli spazi e dalle condizioni materiali della gestione. Alimentare, pulire, controllare, accompagnare un cavallo al paddock o modificare una routine sono attività attraverso cui la vita della scuderia viene mantenuta nel tempo. I cavalli entrano in queste decisioni attraverso le loro esigenze, abitudini e reazioni, mentre la possibilità di continuare a prendersene cura dipende anche dal lavoro, dalle risorse economiche e dall’organizzazione della struttura. A partire dal campo propongo il concetto di ecopoiesi relazionale per descrivere il processo attraverso cui persone, cavalli, spazi, materiali e condizioni ambientali partecipano alla continuità del luogo.
“Ecopoiesi relazionale e pratiche di cura invisibile ai margini urbani: un’etnografia multispecie di una scuderia in Friuli Venezia Giulia”
TANZI, FRANCESCA
2025/2026
Abstract
La ricerca nasce da una lunga vicinanza al campo in una scuderia situata a Pradamano, in provincia di Udine e dal tentativo di osservare etnograficamente ciò che, nella vita quotidiana del luogo, tende a diventare poco visibile proprio perché si ripete ogni giorno. Tra gennaio e maggio 2026 ho seguito il lavoro della scuderia attraverso osservazione, partecipazione, note di campo, conversazioni informali e cinque interviste semi-strutturate. L’attenzione si è concentrata sulle pratiche di cura, sui saperi costruiti nella frequentazione dei cavalli e sugli adattamenti richiesti dagli imprevisti, dal meteo, dagli spazi e dalle condizioni materiali della gestione. Alimentare, pulire, controllare, accompagnare un cavallo al paddock o modificare una routine sono attività attraverso cui la vita della scuderia viene mantenuta nel tempo. I cavalli entrano in queste decisioni attraverso le loro esigenze, abitudini e reazioni, mentre la possibilità di continuare a prendersene cura dipende anche dal lavoro, dalle risorse economiche e dall’organizzazione della struttura. A partire dal campo propongo il concetto di ecopoiesi relazionale per descrivere il processo attraverso cui persone, cavalli, spazi, materiali e condizioni ambientali partecipano alla continuità del luogo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/30481