La tesi analizza le trasformazioni dei sistemi produttivi piemontesi e il ruolo di aggregazione, istituzioni intermedie e ricambio generazionale nella competitività delle PMI. Il confronto riguarda il tessile di Biella, l’oreficeria di Valenza e il sistema agroalimentare piemontese. La ricerca verifica tre ipotesi: le istituzioni intermedie attive favoriscono l’upgrading mediante servizi e investimenti collettivi; il ricambio generazionale sostiene l’innovazione organizzativa se accompagnato da strutture formative e reti territoriali; l’adesione a contratti di rete è associata a maggiore capacità di investimento e a profili economico-finanziari più favorevoli. Lo studio adotta un disegno comparativo multi-caso, basato su interviste semi-strutturate, documentazione e bilanci AIDA. I risultati mostrano effetti differenziati: coordinamento e formazione emergono come fattori abilitanti, mentre i vantaggi economico-finanziari dell’aggregazione risultano non uniformi e dipendenti dal contesto.

Distretti e competitività delle PMI: istituzioni intermedie, ricambio generazionale e aggregazione nei sistemi produttivi piemontesi

BOVOLIN, GIOVANNI LUIGI
2025/2026

Abstract

La tesi analizza le trasformazioni dei sistemi produttivi piemontesi e il ruolo di aggregazione, istituzioni intermedie e ricambio generazionale nella competitività delle PMI. Il confronto riguarda il tessile di Biella, l’oreficeria di Valenza e il sistema agroalimentare piemontese. La ricerca verifica tre ipotesi: le istituzioni intermedie attive favoriscono l’upgrading mediante servizi e investimenti collettivi; il ricambio generazionale sostiene l’innovazione organizzativa se accompagnato da strutture formative e reti territoriali; l’adesione a contratti di rete è associata a maggiore capacità di investimento e a profili economico-finanziari più favorevoli. Lo studio adotta un disegno comparativo multi-caso, basato su interviste semi-strutturate, documentazione e bilanci AIDA. I risultati mostrano effetti differenziati: coordinamento e formazione emergono come fattori abilitanti, mentre i vantaggi economico-finanziari dell’aggregazione risultano non uniformi e dipendenti dal contesto.
2025
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/30466