Le onomatopee e gli ideofoni coreani svolgono un ruolo più esteso e produttivo rispetto a quello che rivestono in lingue come l’italiano, dove tendono ad essere meno frequenti e tradizionalmente associati a un registro infantile. La presente tesi indaga il funzionamento fonosimbolico di queste espressioni all’interno del K-pop, proponendo l’ipotesi che onomatopee e ideofoni non costituiscano un semplice ornamento lessicale, ma partecipino attivamente alla costruzione del significato, del ritmo dei testi in cui compaiono. Dopo aver ricostruito il quadro teorico generale relativo all’onomatopea sia nel sistema italiano sia in quello coreano, con particolare attenzione ai fenomeni di armonia vocalica e di consonantismo, la ricerca applica tale quadro a un corpus qualitativo costruito da quattro brani del gruppo Stray Kids. Per ciascuna espressione fonosimbolica individuata vengono analizzati la struttura fonica, il campo semantico, l’effetto espressivo prodotto nel verso e le principali strategie di resa in italiano. L’analisi evidenzia come tali espressioni contribuiscano sistematicamente alla costruzione del significato connotativo dei brani. Il loro impiego si intreccia inoltre con un più ampio percorso di costruzione identitaria del gruppo, che unisce progressivamente sperimentazione sonora e richiamo alla tradizione culturale coreana. Infine, una sezione della ricerca estende l’analisi al video musicale di una delle quattro canzoni analizzate, al fine di mostrare come la componente visiva contribuisca a rendere ulteriormente esplicita l’identità artistica del gruppo.

Fonosimbolismo e costruzione dell’identità nell’universo narrativo degli Stray Kids

PALMIERI, BEATRICE
2025/2026

Abstract

Le onomatopee e gli ideofoni coreani svolgono un ruolo più esteso e produttivo rispetto a quello che rivestono in lingue come l’italiano, dove tendono ad essere meno frequenti e tradizionalmente associati a un registro infantile. La presente tesi indaga il funzionamento fonosimbolico di queste espressioni all’interno del K-pop, proponendo l’ipotesi che onomatopee e ideofoni non costituiscano un semplice ornamento lessicale, ma partecipino attivamente alla costruzione del significato, del ritmo dei testi in cui compaiono. Dopo aver ricostruito il quadro teorico generale relativo all’onomatopea sia nel sistema italiano sia in quello coreano, con particolare attenzione ai fenomeni di armonia vocalica e di consonantismo, la ricerca applica tale quadro a un corpus qualitativo costruito da quattro brani del gruppo Stray Kids. Per ciascuna espressione fonosimbolica individuata vengono analizzati la struttura fonica, il campo semantico, l’effetto espressivo prodotto nel verso e le principali strategie di resa in italiano. L’analisi evidenzia come tali espressioni contribuiscano sistematicamente alla costruzione del significato connotativo dei brani. Il loro impiego si intreccia inoltre con un più ampio percorso di costruzione identitaria del gruppo, che unisce progressivamente sperimentazione sonora e richiamo alla tradizione culturale coreana. Infine, una sezione della ricerca estende l’analisi al video musicale di una delle quattro canzoni analizzate, al fine di mostrare come la componente visiva contribuisca a rendere ulteriormente esplicita l’identità artistica del gruppo.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Palmieri_Beatrice_892147.pdf

accesso aperto

Dimensione 4.24 MB
Formato Adobe PDF
4.24 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/30301