La tesi esamina le società cartiere coinvolte nelle frodi IVA dal punto di vista della prevenzione del riciclaggio, soffermandosi sulle informazioni di cui le banche possono avvalersi nella valutazione del rischio della clientela. Alla ricostruzione della disciplina internazionale, europea e italiana segue un’analisi empirica basata su dieci pronunce della Corte di cassazione del 2024 e del 2025. Attraverso il confronto con i dati societari disponibili in AIDA sono state identificate ventuno imprese, per ciascuna delle quali è stato esaminato un bilancio annuale completo. L’applicazione di cinque indicatori economico-finanziari elaborati dalla UIF, con un adattamento della componente patrimoniale, permette di descrivere e confrontare i diversi profili contabili. Emergono spesso immobilizzazioni materiali, oneri finanziari e costi del personale contenuti in rapporto alle grandezze di riferimento, mentre l’incidenza del patrimonio netto e la relazione tra ricavi e costi esterni variano maggiormente tra le società. Le pronunce aiutano a interpretare queste differenze, mostrando che la consistenza delle voci di bilancio non coincide necessariamente con un’autonoma capacità operativa. I risultati, di natura descrittiva, indicano l’utilità di leggere i dati contabili insieme alle informazioni sulla struttura societaria e sull’attività effettivamente svolta.

Le società cartiere nel sistema antiriciclaggio: profili normativi e analisi empirica nel contesto italiano

MISKEC, DORA
2025/2026

Abstract

La tesi esamina le società cartiere coinvolte nelle frodi IVA dal punto di vista della prevenzione del riciclaggio, soffermandosi sulle informazioni di cui le banche possono avvalersi nella valutazione del rischio della clientela. Alla ricostruzione della disciplina internazionale, europea e italiana segue un’analisi empirica basata su dieci pronunce della Corte di cassazione del 2024 e del 2025. Attraverso il confronto con i dati societari disponibili in AIDA sono state identificate ventuno imprese, per ciascuna delle quali è stato esaminato un bilancio annuale completo. L’applicazione di cinque indicatori economico-finanziari elaborati dalla UIF, con un adattamento della componente patrimoniale, permette di descrivere e confrontare i diversi profili contabili. Emergono spesso immobilizzazioni materiali, oneri finanziari e costi del personale contenuti in rapporto alle grandezze di riferimento, mentre l’incidenza del patrimonio netto e la relazione tra ricavi e costi esterni variano maggiormente tra le società. Le pronunce aiutano a interpretare queste differenze, mostrando che la consistenza delle voci di bilancio non coincide necessariamente con un’autonoma capacità operativa. I risultati, di natura descrittiva, indicano l’utilità di leggere i dati contabili insieme alle informazioni sulla struttura societaria e sull’attività effettivamente svolta.
2025
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/30066