La tesi analizza l’opera di Marcello D’Olivo, indagando il rapporto tra osservazione della natura, rigore matematico e progetto architettonico e urbanistico. Attraverso l’esame di materiali conservati presso l’Archivio Marcello D’Olivo e dei principali scritti teorici dell’autore, tra cui Ecotown Ecoway – Utopia ragionata, la ricerca evidenzia come il disegno assuma un ruolo conoscitivo finalizzato alla traduzione delle strutture e dei processi naturali in principi spaziali e geometrici. Particolare attenzione è dedicata alla figura dell’albero, interpretata come matrice concettuale del Gradiente, inteso non soltanto come configurazione formale, ma come principio ordinatore dell’insediamento e strumento attraverso cui D’Olivo tenta di conciliare sviluppo tecnologico e tutela dell’ambiente. L’analisi di casi studio quali il Villaggio del Fanciullo di Opicina, i Circus di Ravenna, il piano per Libreville e la proposta per la ricostruzione del Friuli consente di ricostruire l’evoluzione di una ricerca progettuale orientata alla definizione di un equilibrio dinamico tra artificio e natura, fondata sul ricorso a modelli scientifici, matematici e cibernetici.
Marcello D’Olivo e il rapporto tra architettura e natura: il Gradiente come modello teorico e insediativo.
COLAMARINO, CAMILLA
2025/2026
Abstract
La tesi analizza l’opera di Marcello D’Olivo, indagando il rapporto tra osservazione della natura, rigore matematico e progetto architettonico e urbanistico. Attraverso l’esame di materiali conservati presso l’Archivio Marcello D’Olivo e dei principali scritti teorici dell’autore, tra cui Ecotown Ecoway – Utopia ragionata, la ricerca evidenzia come il disegno assuma un ruolo conoscitivo finalizzato alla traduzione delle strutture e dei processi naturali in principi spaziali e geometrici. Particolare attenzione è dedicata alla figura dell’albero, interpretata come matrice concettuale del Gradiente, inteso non soltanto come configurazione formale, ma come principio ordinatore dell’insediamento e strumento attraverso cui D’Olivo tenta di conciliare sviluppo tecnologico e tutela dell’ambiente. L’analisi di casi studio quali il Villaggio del Fanciullo di Opicina, i Circus di Ravenna, il piano per Libreville e la proposta per la ricostruzione del Friuli consente di ricostruire l’evoluzione di una ricerca progettuale orientata alla definizione di un equilibrio dinamico tra artificio e natura, fondata sul ricorso a modelli scientifici, matematici e cibernetici.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/29793