Questa tesi è una breve inchiesta etnografica sulla crisi economica e le ripercussioni sui piccoli e medi imprenditori veneti nel biennio 2012 - 13. Il fenomeno dell’instabilità e della crisi economica è complesso e ha proporzioni internazionali; tuttavia il Veneto, una delle regioni più prosperose dell’Italia, dal 2012 ha registrato un elevato numero di suicidi di imprenditori, soprattutto tra i piccoli e i medi (CGIA, 2013). Riflessioni, interviste e dati qualitativi raccolti si concentrano perciò su soggetti lavoratori impegnati nella gestione di un’impresa. L’intento di questa breve ricerca è quello di capire quanto più possibile su una realtà relativamente nuova di disagio e sofferenza, che non interessa solo persone prive di mezzi di sussistenza, ma persone che hanno fatto della crisi economica una crisi personale, e per le quali senso di responsabilità professionale, umiliazione per un fallimento e conseguenti stati d’animo di disagio, frustrazione e solitudine, sembrano essere ostacoli insormontabili. Che relazione c’è tra la recessione e il malessere degli imprenditori?E il fenomeno dei suicidi? Perché al Veneto spetta il triste primato in Italia? Come si comportano le istituzioni e le autorità competenti dinanzi al fenomeno? Che ruolo hanno i mass – media? E l’opinione pubblica come reagisce? Può essere auspicabile una decrescita di questi gesti estremi? Come si sta intervenendo o si potrebbe intervenire politicamente? Questa ricerca non ambisce a dare risposte esaustive a grandi problematiche sociali. L’intento è quello di essere uno spunto per ulteriori riflessioni, nella speranza che possa essere colto il grido di disperazione di questi lavoratori ai quali finora è stata data scarsa rilevanza nelle ricerche etnografiche, storiche e sociologiche in Italia, e che si possano creare dei progetti e dei contesti di aiuto, ascolto, cooperazione, per dare più spazio alla discussione di un fenomeno relativamente nuovo in Veneto. Affinché non siano più – come scrive Cesare Fiumi- “soldati loro malgrado – perché di un vero conflitto si tratta- e, al pari di quelli, sono loro, oggi, come d’autunno/ sugli alberi/ le foglie”.

Imprenditori e Artigiani Veneti davanti alla Crisi. Una piccola inchiesta tra edili di Padova e Venezia

ANASTASIO, MARINA
2025/2026

Abstract

Questa tesi è una breve inchiesta etnografica sulla crisi economica e le ripercussioni sui piccoli e medi imprenditori veneti nel biennio 2012 - 13. Il fenomeno dell’instabilità e della crisi economica è complesso e ha proporzioni internazionali; tuttavia il Veneto, una delle regioni più prosperose dell’Italia, dal 2012 ha registrato un elevato numero di suicidi di imprenditori, soprattutto tra i piccoli e i medi (CGIA, 2013). Riflessioni, interviste e dati qualitativi raccolti si concentrano perciò su soggetti lavoratori impegnati nella gestione di un’impresa. L’intento di questa breve ricerca è quello di capire quanto più possibile su una realtà relativamente nuova di disagio e sofferenza, che non interessa solo persone prive di mezzi di sussistenza, ma persone che hanno fatto della crisi economica una crisi personale, e per le quali senso di responsabilità professionale, umiliazione per un fallimento e conseguenti stati d’animo di disagio, frustrazione e solitudine, sembrano essere ostacoli insormontabili. Che relazione c’è tra la recessione e il malessere degli imprenditori?E il fenomeno dei suicidi? Perché al Veneto spetta il triste primato in Italia? Come si comportano le istituzioni e le autorità competenti dinanzi al fenomeno? Che ruolo hanno i mass – media? E l’opinione pubblica come reagisce? Può essere auspicabile una decrescita di questi gesti estremi? Come si sta intervenendo o si potrebbe intervenire politicamente? Questa ricerca non ambisce a dare risposte esaustive a grandi problematiche sociali. L’intento è quello di essere uno spunto per ulteriori riflessioni, nella speranza che possa essere colto il grido di disperazione di questi lavoratori ai quali finora è stata data scarsa rilevanza nelle ricerche etnografiche, storiche e sociologiche in Italia, e che si possano creare dei progetti e dei contesti di aiuto, ascolto, cooperazione, per dare più spazio alla discussione di un fenomeno relativamente nuovo in Veneto. Affinché non siano più – come scrive Cesare Fiumi- “soldati loro malgrado – perché di un vero conflitto si tratta- e, al pari di quelli, sono loro, oggi, come d’autunno/ sugli alberi/ le foglie”.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/29774