La presente ricerca affronta il tema dell’accesso alla casa e dell'attuale crisi abitativa che interessa trasversalmente numerose metropoli europee. Attraverso il confronto tra quattro città (Vienna, Stoccolma, Barcellona e Milano) lo studio si propone di individuare similitudini e differenze nei sistemi abitativi e nelle strategie adottate per fronteggiare le sfide contemporanee. L’analisi si sviluppa all’interno della cornice teorica dei regimi di welfare elaborati da Esping-Andersen, modelli che orientano le risposte istituzionali al problema dell’abitare. Le attuali configurazioni dei sistemi abitativi nelle città analizzate sono, infatti, risultato dell’evoluzione di specifici contesti storici, nei quali l’attore pubblico ha assunto un ruolo più o meno incisivo e di rilievo nella promozione e nell’attuazione del diritto alla casa. A seguito di un affondo storico, si osserva come la crisi abitativa si manifesti oggi con caratteristiche simili in realtà storicamente differenti. Processi quali la finanziarizzazione del mercato immobiliare, la riduzione dell’edilizia residenziale pubblica, l’aumento dei costi di locazione e la diffusione di condizioni lavorative precarie contribuiscono a rendere l’accesso alla casa sempre più selettivo ed escludente. Tali dinamiche favoriscono fenomeni di segregazione socio-spaziale e ampliano la platea dei soggetti in difficoltà abitativa nelle principali città occidentali, al punto da configurare una vera e propria crisi abitativa globale che coinvolge anche la classe sociale media e non solo la fascia economicamente più fragile. A fronte di elementi comuni, si descrive come le criticità si declinino nei diversi contesti e si evidenziano le risposte che i territori attuano in base alle risorse disponibili, agli attori coinvolti e alle specificità dei regimi di welfare locali. La metodologia adottata è di tipo qualitativo e si basa sull’analisi di fonti secondarie, tra cui letteratura accademica, report di organizzazioni internazionali e documenti prodotti da osservatori sul tema dell’abitare.
Le sfide contemporanee del welfare abitativo in quattro metropoli europee: studio comparato dei sistemi abitativi di Vienna, Stoccolma, Barcellona e Milano
ZANELLA, MARIANNA
2025/2026
Abstract
La presente ricerca affronta il tema dell’accesso alla casa e dell'attuale crisi abitativa che interessa trasversalmente numerose metropoli europee. Attraverso il confronto tra quattro città (Vienna, Stoccolma, Barcellona e Milano) lo studio si propone di individuare similitudini e differenze nei sistemi abitativi e nelle strategie adottate per fronteggiare le sfide contemporanee. L’analisi si sviluppa all’interno della cornice teorica dei regimi di welfare elaborati da Esping-Andersen, modelli che orientano le risposte istituzionali al problema dell’abitare. Le attuali configurazioni dei sistemi abitativi nelle città analizzate sono, infatti, risultato dell’evoluzione di specifici contesti storici, nei quali l’attore pubblico ha assunto un ruolo più o meno incisivo e di rilievo nella promozione e nell’attuazione del diritto alla casa. A seguito di un affondo storico, si osserva come la crisi abitativa si manifesti oggi con caratteristiche simili in realtà storicamente differenti. Processi quali la finanziarizzazione del mercato immobiliare, la riduzione dell’edilizia residenziale pubblica, l’aumento dei costi di locazione e la diffusione di condizioni lavorative precarie contribuiscono a rendere l’accesso alla casa sempre più selettivo ed escludente. Tali dinamiche favoriscono fenomeni di segregazione socio-spaziale e ampliano la platea dei soggetti in difficoltà abitativa nelle principali città occidentali, al punto da configurare una vera e propria crisi abitativa globale che coinvolge anche la classe sociale media e non solo la fascia economicamente più fragile. A fronte di elementi comuni, si descrive come le criticità si declinino nei diversi contesti e si evidenziano le risposte che i territori attuano in base alle risorse disponibili, agli attori coinvolti e alle specificità dei regimi di welfare locali. La metodologia adottata è di tipo qualitativo e si basa sull’analisi di fonti secondarie, tra cui letteratura accademica, report di organizzazioni internazionali e documenti prodotti da osservatori sul tema dell’abitare.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/29772