Il lavoro analizza gli effetti dell'ingresso di un fondo di private equity nel capitale delle imprese familiari italiane, fenomeno sempre più frequente che mette a confronto due logiche distanti: l'orizzonte di lungo periodo e la prudenza finanziaria dell'impresa familiare e l'obiettivo di creazione di valore, entro un arco temporale definito, proprio del fondo. La domanda di ricerca è duplice: se l'ingresso del fondo modifichi realmente le performance delle imprese familiari italiane e, in caso affermativo, attraverso quali meccanismi. L'indagine adotta un approccio multidimensionale, che considera congiuntamente redditività, struttura finanziaria, crescita e rischio anziché isolatamente. L'analisi empirica si fonda su quaranta imprese familiari italiane, abbinate una a una in venti partecipate da un fondo e venti indipendenti, su quattro settori (industriale, lusso e moda, alimentare e farmaceutico), osservate nei tre anni precedenti e nei tre successivi all'ingresso del fondo. Il contributo principale è metodologico: affidare la valutazione dell'impatto del private equity a un singolo indicatore conduce a conclusioni parziali, quando non fuorvianti, poiché le diverse dimensioni non si muovono sempre nella stessa direzione. È soltanto la loro lettura congiunta a restituire un quadro completo dell'effetto dell'operazione.

L'ingresso del private equity nelle imprese familiari italiane. Un'analisi multidimensionale tra performance, struttura finanziaria, crescita e rischio.

FARISATO, TOMMASO
2025/2026

Abstract

Il lavoro analizza gli effetti dell'ingresso di un fondo di private equity nel capitale delle imprese familiari italiane, fenomeno sempre più frequente che mette a confronto due logiche distanti: l'orizzonte di lungo periodo e la prudenza finanziaria dell'impresa familiare e l'obiettivo di creazione di valore, entro un arco temporale definito, proprio del fondo. La domanda di ricerca è duplice: se l'ingresso del fondo modifichi realmente le performance delle imprese familiari italiane e, in caso affermativo, attraverso quali meccanismi. L'indagine adotta un approccio multidimensionale, che considera congiuntamente redditività, struttura finanziaria, crescita e rischio anziché isolatamente. L'analisi empirica si fonda su quaranta imprese familiari italiane, abbinate una a una in venti partecipate da un fondo e venti indipendenti, su quattro settori (industriale, lusso e moda, alimentare e farmaceutico), osservate nei tre anni precedenti e nei tre successivi all'ingresso del fondo. Il contributo principale è metodologico: affidare la valutazione dell'impatto del private equity a un singolo indicatore conduce a conclusioni parziali, quando non fuorvianti, poiché le diverse dimensioni non si muovono sempre nella stessa direzione. È soltanto la loro lettura congiunta a restituire un quadro completo dell'effetto dell'operazione.
2025
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/29745