Le valli da pesca della laguna di Venezia sono ampie aree arginate poste dentro la conterminazione lagunare, dedicate storicamente all’allevamento estensivo del pesce, in cui il flusso di marea è regolato artificialmente attraverso sistemi di controllo idraulico. La pratica della vallicoltura, diffusa già in epoca romana, caratterizza e contraddistingue ancora oggi il paesaggio dell’Alto Adriatico. La tesi affronta il tema della natura giuridica delle valli da pesca, partendo da un’analisi storica, tipologica e morfologica di tali aree, per giungere ad analizzare il lungo e travagliato percorso normativo e giurisprudenziale che le ha poste al centro di decennali contenziosi tra il Magistrato alle Acque, storico organo decentrato del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che ne rivendicava la natura demaniale, e i privati che le gestivano in forza di atti di proprietà risalenti nei secoli. La vicenda ha avuto un punto di svolta nel 2024 con la sottoscrizione dei primi tre Contratti di transazione e dei successivi Disciplinari di Concessione tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e i privati vallicoltori, in cui si è sancita l’appartenenza al demanio marittimo delle valli, regolando la convivenza tra la funzione pubblica della proprietà demaniale e l'attività produttiva privata. Un approfondimento è infine dedicato al complesso sistema di Governance del territorio, fino all’istituzione dell’Autorità per la Laguna di Venezia - Nuovo Magistrato alle Acque.
Le valli da pesca della laguna di Venezia: profili di demanialità
CATULLO, SERENA
2025/2026
Abstract
Le valli da pesca della laguna di Venezia sono ampie aree arginate poste dentro la conterminazione lagunare, dedicate storicamente all’allevamento estensivo del pesce, in cui il flusso di marea è regolato artificialmente attraverso sistemi di controllo idraulico. La pratica della vallicoltura, diffusa già in epoca romana, caratterizza e contraddistingue ancora oggi il paesaggio dell’Alto Adriatico. La tesi affronta il tema della natura giuridica delle valli da pesca, partendo da un’analisi storica, tipologica e morfologica di tali aree, per giungere ad analizzare il lungo e travagliato percorso normativo e giurisprudenziale che le ha poste al centro di decennali contenziosi tra il Magistrato alle Acque, storico organo decentrato del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che ne rivendicava la natura demaniale, e i privati che le gestivano in forza di atti di proprietà risalenti nei secoli. La vicenda ha avuto un punto di svolta nel 2024 con la sottoscrizione dei primi tre Contratti di transazione e dei successivi Disciplinari di Concessione tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e i privati vallicoltori, in cui si è sancita l’appartenenza al demanio marittimo delle valli, regolando la convivenza tra la funzione pubblica della proprietà demaniale e l'attività produttiva privata. Un approfondimento è infine dedicato al complesso sistema di Governance del territorio, fino all’istituzione dell’Autorità per la Laguna di Venezia - Nuovo Magistrato alle Acque.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/29722