Il presente elaborato analizza la disciplina fiscale delle cripto-attività, concentrandosi in particolar modo sul trattamento applicabile alle persone fisiche non esercenti attività d’impresa nell’ordinamento italiano. Dopo un primo inquadramento tecnico-giuridico del fenomeno, con attenzione alle nozioni di DLT, blockchain, token e crypto-asset, la tesi esamina il ruolo del Regolamento MiCA, quale intervento europeo volto a fornire un quadro comune per i mercati delle cripto-attività, pur senza incidere direttamente sulla materia tributaria. Il lavoro analizza l’evoluzione della disciplina fiscale italiana, evidenziando il passaggio da una fase anteriore al 2023, caratterizzata dall’assenza di una normativa specifica e dall’assimilazione delle criptovalute alle valute estere, a una fase più organica introdotta dalla Legge di Bilancio 2023, fino ai successivi interventi normativi degli anni 2024 e 2025. L’analisi è completata dal confronto con alcuni modelli fiscali europei ed extraeuropei, al fine di evidenziare la persistente frammentazione delle soluzioni adottate dai diversi ordinamenti. Nel complesso, l’elaborato mira a dimostrare che la fiscalità delle cripto-attività rappresenta un settore in continua evoluzione, nel quale l’esigenza di certezza del diritto deve essere bilanciata con la necessità di non ostacolare l’innovazione tecnologica e finanziaria. La disciplina italiana ha certamente compiuto un significativo passo avanti rispetto al passato, superando l’assenza di regole specifiche e introducendo un regime più definito. Tuttavia, permangono profili problematici che richiedono ulteriori chiarimenti interpretativi e un costante coordinamento con l’evoluzione del diritto europeo e degli standard internazionali.

La fiscalità delle cripto-attività in capo alle persone fisiche non imprenditori

VENERAN, MARGHERITA
2025/2026

Abstract

Il presente elaborato analizza la disciplina fiscale delle cripto-attività, concentrandosi in particolar modo sul trattamento applicabile alle persone fisiche non esercenti attività d’impresa nell’ordinamento italiano. Dopo un primo inquadramento tecnico-giuridico del fenomeno, con attenzione alle nozioni di DLT, blockchain, token e crypto-asset, la tesi esamina il ruolo del Regolamento MiCA, quale intervento europeo volto a fornire un quadro comune per i mercati delle cripto-attività, pur senza incidere direttamente sulla materia tributaria. Il lavoro analizza l’evoluzione della disciplina fiscale italiana, evidenziando il passaggio da una fase anteriore al 2023, caratterizzata dall’assenza di una normativa specifica e dall’assimilazione delle criptovalute alle valute estere, a una fase più organica introdotta dalla Legge di Bilancio 2023, fino ai successivi interventi normativi degli anni 2024 e 2025. L’analisi è completata dal confronto con alcuni modelli fiscali europei ed extraeuropei, al fine di evidenziare la persistente frammentazione delle soluzioni adottate dai diversi ordinamenti. Nel complesso, l’elaborato mira a dimostrare che la fiscalità delle cripto-attività rappresenta un settore in continua evoluzione, nel quale l’esigenza di certezza del diritto deve essere bilanciata con la necessità di non ostacolare l’innovazione tecnologica e finanziaria. La disciplina italiana ha certamente compiuto un significativo passo avanti rispetto al passato, superando l’assenza di regole specifiche e introducendo un regime più definito. Tuttavia, permangono profili problematici che richiedono ulteriori chiarimenti interpretativi e un costante coordinamento con l’evoluzione del diritto europeo e degli standard internazionali.
2025
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