Il presente lavoro di tesi si propone di restituire centralità alla figura di Anna Tositti Pallucchini (1909-1973), studiosa il cui contributo alla storiografia dell’arte veneta è rimasto a lungo inesplorato o subordinato alla figura del marito, Rodolfo Pallucchini. La ricerca mira a ricostruire il profilo intellettuale e l'operato scientifico di Tositti, in particolare negli anni precedenti al matrimonio con Rodolfo Pallucchini, partendo dalla sua formazione accademica presso l’università di Padova fino alla maturità critica espressa nelle pagine della rivista «Arte Veneta». L’analisi iniziale prende dunque le mosse dal contesto degli anni Venti e Trenta del secolo scorso, indagando le connessioni tra il magistero di Giuseppe Fiocco, relatore della tesi di Tositti, e la studiosa. Attraverso l'esame di documenti inediti d’archivio — tra cui il libretto universitario e la tesina dedicata ai sonetti di Alfieri — emerge la precoce sensibilità interdisciplinare di Tositti e la sua capacità di far dialogare letteratura e arti visive. Di seguito, il nucleo centrale del lavoro approfondisce la tesi di laurea della studiosa, dal titolo Marco Boschini critico d’arte veneta (1932). In questo scritto, Tositti non solo analizza con rigore filologico la figura del Boschini e il suo Navegar pitoresco, ma dimostra un'originale attitudine sociologica nell'indagare il nesso tra produzione artistica e contesto sociale, anticipando metodologie che diverranno centrali nella critica del secondo Novecento. Infine, la ricerca inserisce il caso di Anna Tositti nel più ampio dibattito contemporaneo sugli studi di genere nella storia dell’arte, collocando la sua figura accanto alla prima generazione di storiche formatesi alla scuola di Adolfo Venturi. Obiettivo della tesi è dunque quello di ribadire come il lavoro di Tositti non sia stato solo di supporto all’attività del consorte, ma abbia costituito una voce autonoma e determinante per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico veneto. In tal senso, la riscoperta dei suoi scritti contribuisce a colmare una lacuna documentaria e a ridefinire il ruolo delle donne nello sviluppo della disciplina storico-artistica in Italia.
Anna Tositti Pallucchini e la riscoperta della critica d’arte veneta: dalla formazione accademica agli studi su Marco Boschini.
GIACHETTO, SARA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro di tesi si propone di restituire centralità alla figura di Anna Tositti Pallucchini (1909-1973), studiosa il cui contributo alla storiografia dell’arte veneta è rimasto a lungo inesplorato o subordinato alla figura del marito, Rodolfo Pallucchini. La ricerca mira a ricostruire il profilo intellettuale e l'operato scientifico di Tositti, in particolare negli anni precedenti al matrimonio con Rodolfo Pallucchini, partendo dalla sua formazione accademica presso l’università di Padova fino alla maturità critica espressa nelle pagine della rivista «Arte Veneta». L’analisi iniziale prende dunque le mosse dal contesto degli anni Venti e Trenta del secolo scorso, indagando le connessioni tra il magistero di Giuseppe Fiocco, relatore della tesi di Tositti, e la studiosa. Attraverso l'esame di documenti inediti d’archivio — tra cui il libretto universitario e la tesina dedicata ai sonetti di Alfieri — emerge la precoce sensibilità interdisciplinare di Tositti e la sua capacità di far dialogare letteratura e arti visive. Di seguito, il nucleo centrale del lavoro approfondisce la tesi di laurea della studiosa, dal titolo Marco Boschini critico d’arte veneta (1932). In questo scritto, Tositti non solo analizza con rigore filologico la figura del Boschini e il suo Navegar pitoresco, ma dimostra un'originale attitudine sociologica nell'indagare il nesso tra produzione artistica e contesto sociale, anticipando metodologie che diverranno centrali nella critica del secondo Novecento. Infine, la ricerca inserisce il caso di Anna Tositti nel più ampio dibattito contemporaneo sugli studi di genere nella storia dell’arte, collocando la sua figura accanto alla prima generazione di storiche formatesi alla scuola di Adolfo Venturi. Obiettivo della tesi è dunque quello di ribadire come il lavoro di Tositti non sia stato solo di supporto all’attività del consorte, ma abbia costituito una voce autonoma e determinante per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico veneto. In tal senso, la riscoperta dei suoi scritti contribuisce a colmare una lacuna documentaria e a ridefinire il ruolo delle donne nello sviluppo della disciplina storico-artistica in Italia.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/29709