La tesi propone una lettura retorica della sceneggiatura cinematografica, considerata non soltanto come testo preparatorio del film, ma come struttura capace di organizzare personaggi, dialoghi, immagini future e strategie di senso. Dopo un inquadramento teorico fondato sul rapporto tra retorica, semiotica e narratologia, la ricerca applica tale prospettiva alle sceneggiature di Rodolfo Sonego, con particolare attenzione ai film realizzati tra gli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta in collaborazione con Alberto Sordi. Attraverso l’analisi di opere come Il seduttore, Un eroe dei nostri tempi, Il marito e Il vigile, il lavoro mostra come i protagonisti soneghiani siano costruiti a partire da una frattura tra identità reale e immagine sociale desiderata. Il dialogo non svolge quindi una funzione puramente narrativa o comica, ma diventa uno strumento di autorappresentazione, autoassoluzione e mascheramento. In questo senso, la retorica permette di leggere la commedia di Sonego come una forma di analisi critica dell’italiano medio e delle contraddizioni morali della società italiana del secondo dopoguerra.
La tesi propone una lettura retorica della sceneggiatura cinematografica, considerata non soltanto come testo preparatorio del film, ma come struttura capace di organizzare personaggi, dialoghi, immagini future e strategie di senso. Dopo un inquadramento teorico fondato sul rapporto tra retorica, semiotica e narratologia, la ricerca applica tale prospettiva alle sceneggiature di Rodolfo Sonego, con particolare attenzione ai film realizzati tra gli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta in collaborazione con Alberto Sordi. Attraverso l’analisi di opere come Il seduttore, Un eroe dei nostri tempi, Il marito e Il vigile, il lavoro mostra come i protagonisti soneghiani siano costruiti a partire da una frattura tra identità reale e immagine sociale desiderata. Il dialogo non svolge quindi una funzione puramente narrativa o comica, ma diventa uno strumento di autorappresentazione, autoassoluzione e mascheramento. In questo senso, la retorica permette di leggere la commedia di Sonego come una forma di analisi critica dell’italiano medio e delle contraddizioni morali della società italiana del secondo dopoguerra.
La maschera dell’italiano medio. Un’analisi retorica delle sceneggiature di Rodolfo Sonego tra gli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta
VERDELLI, GIANLUCA
2025/2026
Abstract
La tesi propone una lettura retorica della sceneggiatura cinematografica, considerata non soltanto come testo preparatorio del film, ma come struttura capace di organizzare personaggi, dialoghi, immagini future e strategie di senso. Dopo un inquadramento teorico fondato sul rapporto tra retorica, semiotica e narratologia, la ricerca applica tale prospettiva alle sceneggiature di Rodolfo Sonego, con particolare attenzione ai film realizzati tra gli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta in collaborazione con Alberto Sordi. Attraverso l’analisi di opere come Il seduttore, Un eroe dei nostri tempi, Il marito e Il vigile, il lavoro mostra come i protagonisti soneghiani siano costruiti a partire da una frattura tra identità reale e immagine sociale desiderata. Il dialogo non svolge quindi una funzione puramente narrativa o comica, ma diventa uno strumento di autorappresentazione, autoassoluzione e mascheramento. In questo senso, la retorica permette di leggere la commedia di Sonego come una forma di analisi critica dell’italiano medio e delle contraddizioni morali della società italiana del secondo dopoguerra.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/29631