Oggi, la comunicazione sembra prendere sempre più il sopravvento su qualsiasi fenomeno comunemente percepito come “fatto”. In una prospettiva marxista, che questa ricerca adotta, un simile “spostamento” rende necessario rivalutare il rapporto fra struttura e sovrastruttura. Questo sopratutto perché le dimensioni sociali comunicative e “materiali” sono state spesso intese come riconducibili rispettivamente alle due “sponde” opposte del binomio sovrastruttura/struttura – seppure tale equivalenza non sia certo automatica. In concreto, parrebbe invertirsi l’ortodossia che subordina rigidamente la sovrastruttura alla struttura. Per scandagliare a fondo la questione, diviene così necessario non solo rivalutare il rapporto fra parti costituenti della “formazione economico-sociale”, ma anche sviluppare un metodo per superare il dualismo qui richiamato, alla ricerca di un approccio che consenta di leggere i punti di contatto fra le sue due metaforiche sponde. Il pensiero di Ferruccio Rossi-Landi rappresenta un formidabile punto di partenza per questo sforzo, essenziale per la comprensione del contemporaneo. Nell’ultima parte del lavoro, cercherò di mostrare che le dinamiche che oggi sembrano trovare pieno dispiegamento affondano le loro radici nel periodo fra la caduta del muro di Berlino e del socialismo reale e la Grande Recessione del 2008, su cui proverò a gettare uno sguardo critico-materialista per mezzo degli strumenti derivati dal confronto con l’approccio di Rossi-Landi.

Lavoro, ideologia, programmazione. Rossi-Landi oltre la “fine della Storia”.

RICCA, BRUNO
2025/2026

Abstract

Oggi, la comunicazione sembra prendere sempre più il sopravvento su qualsiasi fenomeno comunemente percepito come “fatto”. In una prospettiva marxista, che questa ricerca adotta, un simile “spostamento” rende necessario rivalutare il rapporto fra struttura e sovrastruttura. Questo sopratutto perché le dimensioni sociali comunicative e “materiali” sono state spesso intese come riconducibili rispettivamente alle due “sponde” opposte del binomio sovrastruttura/struttura – seppure tale equivalenza non sia certo automatica. In concreto, parrebbe invertirsi l’ortodossia che subordina rigidamente la sovrastruttura alla struttura. Per scandagliare a fondo la questione, diviene così necessario non solo rivalutare il rapporto fra parti costituenti della “formazione economico-sociale”, ma anche sviluppare un metodo per superare il dualismo qui richiamato, alla ricerca di un approccio che consenta di leggere i punti di contatto fra le sue due metaforiche sponde. Il pensiero di Ferruccio Rossi-Landi rappresenta un formidabile punto di partenza per questo sforzo, essenziale per la comprensione del contemporaneo. Nell’ultima parte del lavoro, cercherò di mostrare che le dinamiche che oggi sembrano trovare pieno dispiegamento affondano le loro radici nel periodo fra la caduta del muro di Berlino e del socialismo reale e la Grande Recessione del 2008, su cui proverò a gettare uno sguardo critico-materialista per mezzo degli strumenti derivati dal confronto con l’approccio di Rossi-Landi.
2025
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