La presente tesi ha l’obiettivo di analizzare la sovversione degli stereotipi di genere nella rappresentazione della malattia mentale nella letteratura vittoriana. L’introduzione presenta una breve storia della psichiatria e della sua relazione con la letteratura del XIX secolo, focalizzandosi sui due disturbi che verranno trattati in dettaglio nell’elaborato, ovvero monomania e isteria. La monomania, intesa come un’ossessione specifica in un individuo altrimenti sano, era una malattia più frequentemente attribuita agli uomini se l’interesse di questa fissazione era di natura intellettuale o politica. L’isteria invece, come è risaputo anche nell’opinione comune, è sempre stata associata alle donne. Questa tesi si pone, dunque, l’obiettivo di esplorare casi di monomania femminile e di isteria maschile all’interno di sei romanzi dell’epoca vittoriana. I capitoli che seguono si occupano infatti di un’analisi approfondita di queste opere e della rappresentazione in esse di donne affette da monomania e uomini colpiti da isteria. Si indagano in particolare i significati sociali e politici di queste raffigurazioni tramite un approccio critico femminista e storico. La conclusione riassume quanto riscontrato nell’elaborato e pone l’attenzione su come rappresentazioni diverse da quelle ortodosse abbiano aiutato a costruire nuove idee e interpretazioni sia della questione di genere, sia della malattia mentale.
Female monomania and male hysteria. Subversion of gender stereotypes in the representation of mental illness in Victorian fiction
BOMBEN, CLARA
2025/2026
Abstract
La presente tesi ha l’obiettivo di analizzare la sovversione degli stereotipi di genere nella rappresentazione della malattia mentale nella letteratura vittoriana. L’introduzione presenta una breve storia della psichiatria e della sua relazione con la letteratura del XIX secolo, focalizzandosi sui due disturbi che verranno trattati in dettaglio nell’elaborato, ovvero monomania e isteria. La monomania, intesa come un’ossessione specifica in un individuo altrimenti sano, era una malattia più frequentemente attribuita agli uomini se l’interesse di questa fissazione era di natura intellettuale o politica. L’isteria invece, come è risaputo anche nell’opinione comune, è sempre stata associata alle donne. Questa tesi si pone, dunque, l’obiettivo di esplorare casi di monomania femminile e di isteria maschile all’interno di sei romanzi dell’epoca vittoriana. I capitoli che seguono si occupano infatti di un’analisi approfondita di queste opere e della rappresentazione in esse di donne affette da monomania e uomini colpiti da isteria. Si indagano in particolare i significati sociali e politici di queste raffigurazioni tramite un approccio critico femminista e storico. La conclusione riassume quanto riscontrato nell’elaborato e pone l’attenzione su come rappresentazioni diverse da quelle ortodosse abbiano aiutato a costruire nuove idee e interpretazioni sia della questione di genere, sia della malattia mentale.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
BOMBEN_CLARA_902851.pdf
accesso aperto
Dimensione
1.38 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.38 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14247/29389