A partire dagli anni Sessanta del Settecento, l'opera comica si afferma come il genere più vitale e attuale della scena musicale europea, trovando nella Vienna di Giuseppe II un centro di primissimo piano. In questo contesto va in scena Il re Teodoro in Venezia di Giovanni Paisiello e Giambattista Casti, un capolavoro destinato a esercitare una profonda influenza sulla successiva drammaturgia mozartiana. Ciononostante, la produzione librettistica di Casti patisce tuttora una relativa marginalità critica, venendo spesso indagata solo in funzione di precursore della trilogia di Da Ponte. Il presente studio intende colmare questo vuoto, proponendo un'analisi sistematica e autonoma dell'architettura formale e dello stile di cinque significativi libretti castiani: Il re Teodoro in Venezia, Teodoro in Corsica, Cublai, gran Can de’ Tartari, Catilina e Prima la musica e poi le parole. L'indagine, preceduta nel primo capitolo da un inquadramento storico-biografico e dallo stato dell'arte della critica, si concentra nel secondo capitolo sulla concreta dimensione macro e microstrutturale dei testi. Attraverso un’analisi dei singoli numeri —arie, pezzi d'insieme e recitativi —, la ricerca isola e sviscera i meccanismi metrici, retorici e lessicali attraverso cui l'autore declina e contamina lo "stile serio" e lo "stile comico". Emerge così il profilo di un letterato dalla finissima cultura e pienamente consapevole delle strutture musicali coeve, capace di rielaborare e parodiare i modelli contemporanei.

I libretti di Giambattista Casti. Analisi strutturale, metrica e stilistica.

KLIMOVA, ELIZAVETA
2025/2026

Abstract

A partire dagli anni Sessanta del Settecento, l'opera comica si afferma come il genere più vitale e attuale della scena musicale europea, trovando nella Vienna di Giuseppe II un centro di primissimo piano. In questo contesto va in scena Il re Teodoro in Venezia di Giovanni Paisiello e Giambattista Casti, un capolavoro destinato a esercitare una profonda influenza sulla successiva drammaturgia mozartiana. Ciononostante, la produzione librettistica di Casti patisce tuttora una relativa marginalità critica, venendo spesso indagata solo in funzione di precursore della trilogia di Da Ponte. Il presente studio intende colmare questo vuoto, proponendo un'analisi sistematica e autonoma dell'architettura formale e dello stile di cinque significativi libretti castiani: Il re Teodoro in Venezia, Teodoro in Corsica, Cublai, gran Can de’ Tartari, Catilina e Prima la musica e poi le parole. L'indagine, preceduta nel primo capitolo da un inquadramento storico-biografico e dallo stato dell'arte della critica, si concentra nel secondo capitolo sulla concreta dimensione macro e microstrutturale dei testi. Attraverso un’analisi dei singoli numeri —arie, pezzi d'insieme e recitativi —, la ricerca isola e sviscera i meccanismi metrici, retorici e lessicali attraverso cui l'autore declina e contamina lo "stile serio" e lo "stile comico". Emerge così il profilo di un letterato dalla finissima cultura e pienamente consapevole delle strutture musicali coeve, capace di rielaborare e parodiare i modelli contemporanei.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/29371