Opera tra le più fortunate del Medioevo romanzo, il Devisement dou monde presenta una tradizione testuale complessa. Prodotto della collaborazione tra Marco Polo e Rustichello da Pisa nel 1298, il testo andò incontro a un attivo processo di rielaborazione, caratterizzato dall’abbandono della facies franco-italiana e dall’adattamento del contenuto ai nuovi ambienti di ricezione. In questo contesto, la redazione VA, elaborata nei primi decenni del XIV secolo nell’Italia settentrionale (forse in area emiliana) a partire da un perduto modello franco-italiano (F3), rappresenta un tassello imprescindibile nella storia del livre poliano: nonostante l’esiguità della tradizione diretta superstite, limitata a soli cinque testimoni, questa versione è attestata indirettamente da numerose traduzioni e da riusi nella cronachistica mendicante trecentesca. Il presente studio offre un’edizione interpretativa del ms. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1924 (VA2), tra i più antichi testimoni della redazione. Il primo capitolo è dedicato alla tradizione del Devisement e alla famiglia VA. Il secondo presenta i testimoni diretti del gruppo e offre un’analisi filologico-testuale di VA2 mediante collazione per loci critici, cui si affianca un breve saggio sulla lingua del manoscritto. La parte conclusiva comprende l’edizione interpretativa del testimone, corredata dei criteri editoriali, dell’apparato e delle note al testo. Completano il lavoro le conclusioni, un’appendice e la bibliografia.
«Milione» settentrionale. Edizione del ms. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1924
PERANTONI, ANDREA
2025/2026
Abstract
Opera tra le più fortunate del Medioevo romanzo, il Devisement dou monde presenta una tradizione testuale complessa. Prodotto della collaborazione tra Marco Polo e Rustichello da Pisa nel 1298, il testo andò incontro a un attivo processo di rielaborazione, caratterizzato dall’abbandono della facies franco-italiana e dall’adattamento del contenuto ai nuovi ambienti di ricezione. In questo contesto, la redazione VA, elaborata nei primi decenni del XIV secolo nell’Italia settentrionale (forse in area emiliana) a partire da un perduto modello franco-italiano (F3), rappresenta un tassello imprescindibile nella storia del livre poliano: nonostante l’esiguità della tradizione diretta superstite, limitata a soli cinque testimoni, questa versione è attestata indirettamente da numerose traduzioni e da riusi nella cronachistica mendicante trecentesca. Il presente studio offre un’edizione interpretativa del ms. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1924 (VA2), tra i più antichi testimoni della redazione. Il primo capitolo è dedicato alla tradizione del Devisement e alla famiglia VA. Il secondo presenta i testimoni diretti del gruppo e offre un’analisi filologico-testuale di VA2 mediante collazione per loci critici, cui si affianca un breve saggio sulla lingua del manoscritto. La parte conclusiva comprende l’edizione interpretativa del testimone, corredata dei criteri editoriali, dell’apparato e delle note al testo. Completano il lavoro le conclusioni, un’appendice e la bibliografia.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/29369