Il lavoro ha lo scopo di indagare le radici hegeliane del pensiero filosofico di Antonio Labriola, con un’attenzione particolare al suo concetto di storia. La ricerca prende le mosse dall’analisi delle “Lezioni sulla filosofia della storia” di Hegel facendo emergere già in fase introduttiva i concetti affini alla concezione labriolana. Per comprendere in profondità l’hegelismo di Antonio Labriola è necessario passare per la mediazione del suo maestro Bertrando Spaventa e procedere poi con la riflessione sui testi giovanili del cassinate maggiormente rappresentativi del suo hegelismo di formazione. Nel processo di formazione filosofica di Antonio Labriola c’è un altro fuoco: il realismo di Johannes Friedrich Herbart. Esso costituisce il momento in cui Labriola inizia il proprio cammino “in direzione delle cose”, senza però sradicare l’hegelismo di fondo. Nel “Socrate” il fine pratico si pone già come orizzonte dell’attività speculativa. Herbartismo e psicologia dei popoli rappresentano un passaggio essenziale in direzione della concezione materialistica della storia. In questa fase Labriola elabora un determinato concetto di libertà e prende forma il suo pensiero pedagogico, ove le dimensioni educativa, politica e filosofica si intrecciano fino a fare uno. Alla fine degli anni ’70 la riconsiderazione del concetto di libertà e la riflessione sull’insegnamento della storia saldano l’herbartismo con il senso della storia hegeliano. Si individua nel pensiero di Labriola una continuità che dimostra la persistenza dell’hegelismo anche nella fase marxista. Nei Saggi sul materialismo storico il concetto labriolano di storia fiorisce conservando, pur trasformandola, l’eredità di Hegel.

Le radici hegeliane del concetto di storia nel pensiero di Antonio Labriola

DEL BONO, ARIANNA
2025/2026

Abstract

Il lavoro ha lo scopo di indagare le radici hegeliane del pensiero filosofico di Antonio Labriola, con un’attenzione particolare al suo concetto di storia. La ricerca prende le mosse dall’analisi delle “Lezioni sulla filosofia della storia” di Hegel facendo emergere già in fase introduttiva i concetti affini alla concezione labriolana. Per comprendere in profondità l’hegelismo di Antonio Labriola è necessario passare per la mediazione del suo maestro Bertrando Spaventa e procedere poi con la riflessione sui testi giovanili del cassinate maggiormente rappresentativi del suo hegelismo di formazione. Nel processo di formazione filosofica di Antonio Labriola c’è un altro fuoco: il realismo di Johannes Friedrich Herbart. Esso costituisce il momento in cui Labriola inizia il proprio cammino “in direzione delle cose”, senza però sradicare l’hegelismo di fondo. Nel “Socrate” il fine pratico si pone già come orizzonte dell’attività speculativa. Herbartismo e psicologia dei popoli rappresentano un passaggio essenziale in direzione della concezione materialistica della storia. In questa fase Labriola elabora un determinato concetto di libertà e prende forma il suo pensiero pedagogico, ove le dimensioni educativa, politica e filosofica si intrecciano fino a fare uno. Alla fine degli anni ’70 la riconsiderazione del concetto di libertà e la riflessione sull’insegnamento della storia saldano l’herbartismo con il senso della storia hegeliano. Si individua nel pensiero di Labriola una continuità che dimostra la persistenza dell’hegelismo anche nella fase marxista. Nei Saggi sul materialismo storico il concetto labriolano di storia fiorisce conservando, pur trasformandola, l’eredità di Hegel.
2025
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