Il progetto di tesi analizza la distribuzione e il destino ambientale delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nell'ecosistema della Laguna di Venezia, focalizzandosi sul trasferimento tra comparti abiotici e biotici. Le fanerogame marine, in quanto "specie ingegnere", svolgono un ruolo chiave nella stabilità degli ambienti di transizione e nel sostegno della rete trofica. La ricerca prevede la determinazione analitica delle concentrazioni di PFAS in acqua, sedimenti e nei tessuti dei principali produttori primari. Il nucleo dello studio è la valutazione del bioaccumulo e della compartimentazione dei composti nelle fanerogame acquatiche, distinguendo tra frazione epigea (foglie) e ipogea (rizomi e radici) per identificare i meccanismi di assorbimento e traslocazione. L’indagine coinvolge siti di campionamento con differenti pressioni antropiche e idrodinamiche. Lo studio confronta quattro specie di fanerogame (Ruppia cirrhosa, Zostera marina, Nanozostera noltei, Cymodocea nodosa) e diverse macroalghe (Chondria, Hypnea, Ulva lactuca, Alsidium corallinum) per determinare l’efficienza di sequestro dei contaminanti e individuare potenziali bioindicatori. I risultati contribuiranno a definire il rischio ecotossicologico, chiarendo se le praterie sommerse agiscano come sink o vettori di PFAS nella catena trofica lagunare.
Analisi della compartimentazione epigea e ipogea dei PFAS in macrofite acquatiche.
CHIEREGATI, CRISTIAN
2025/2026
Abstract
Il progetto di tesi analizza la distribuzione e il destino ambientale delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nell'ecosistema della Laguna di Venezia, focalizzandosi sul trasferimento tra comparti abiotici e biotici. Le fanerogame marine, in quanto "specie ingegnere", svolgono un ruolo chiave nella stabilità degli ambienti di transizione e nel sostegno della rete trofica. La ricerca prevede la determinazione analitica delle concentrazioni di PFAS in acqua, sedimenti e nei tessuti dei principali produttori primari. Il nucleo dello studio è la valutazione del bioaccumulo e della compartimentazione dei composti nelle fanerogame acquatiche, distinguendo tra frazione epigea (foglie) e ipogea (rizomi e radici) per identificare i meccanismi di assorbimento e traslocazione. L’indagine coinvolge siti di campionamento con differenti pressioni antropiche e idrodinamiche. Lo studio confronta quattro specie di fanerogame (Ruppia cirrhosa, Zostera marina, Nanozostera noltei, Cymodocea nodosa) e diverse macroalghe (Chondria, Hypnea, Ulva lactuca, Alsidium corallinum) per determinare l’efficienza di sequestro dei contaminanti e individuare potenziali bioindicatori. I risultati contribuiranno a definire il rischio ecotossicologico, chiarendo se le praterie sommerse agiscano come sink o vettori di PFAS nella catena trofica lagunare.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/29329