Il presente lavoro analizza l’evoluzione dei sistemi contabili negli enti locali italiani alla luce delle trasformazioni del contesto socioeconomico e delle crescenti esigenze informative degli stakeholder. La riforma contabile promossa dal Next Generation EU rappresenta un’occasione di aggiornamento degli strumenti di rendicontazione affinché rispondano alle nuove esigenze di accountability e supportino una gestione più efficace delle risorse pubbliche. Dopo una ricostruzione dell’evoluzione dell’autonomia locale e del ruolo del Comune nel sistema amministrativo italiano, il lavoro approfondisce il funzionamento del ciclo di programmazione e bilancio degli enti locali, evidenziando il legame tra indirizzo politico, strumenti gestionali e rendicontazione dei risultati. L’analisi si concentra in particolare sull’introduzione della contabilità economico-patrimoniale nella PA e sul processo di armonizzazione avviato con la riforma del 2011, che ha introdotto il sistema del “doppio binario”, basato sulla coesistenza tra contabilità finanziaria e contabilità economica. Pur rappresentando un importante avanzamento verso una maggiore qualità informativa, il modello presenta ancora criticità applicative. Infine, il lavoro esamina le prospettive introdotte dalla Riforma 1.15 del PNRR che promuove il progressivo passaggio a un sistema integralmente basato sull’accrual accounting. L’analisi non si limita a evidenziare le opportunità e le criticità della ma mira a valutare se la riforma contabile attualmente in corso sia effettivamente in grado di rispondere alle esigenze informative emerse nel settore pubblico. L’obiettivo è comprendere se il cambiamento in atto rappresenti un reale avanzamento nella funzione conoscitiva della contabilità pubblica o se permangano limiti strutturali che ne riducono l’efficacia.
L’ evoluzione dei sistemi contabili nell’ente locale e l’impatto del modello accrual sulla rendicontazione
BUFFONI, DARIO
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro analizza l’evoluzione dei sistemi contabili negli enti locali italiani alla luce delle trasformazioni del contesto socioeconomico e delle crescenti esigenze informative degli stakeholder. La riforma contabile promossa dal Next Generation EU rappresenta un’occasione di aggiornamento degli strumenti di rendicontazione affinché rispondano alle nuove esigenze di accountability e supportino una gestione più efficace delle risorse pubbliche. Dopo una ricostruzione dell’evoluzione dell’autonomia locale e del ruolo del Comune nel sistema amministrativo italiano, il lavoro approfondisce il funzionamento del ciclo di programmazione e bilancio degli enti locali, evidenziando il legame tra indirizzo politico, strumenti gestionali e rendicontazione dei risultati. L’analisi si concentra in particolare sull’introduzione della contabilità economico-patrimoniale nella PA e sul processo di armonizzazione avviato con la riforma del 2011, che ha introdotto il sistema del “doppio binario”, basato sulla coesistenza tra contabilità finanziaria e contabilità economica. Pur rappresentando un importante avanzamento verso una maggiore qualità informativa, il modello presenta ancora criticità applicative. Infine, il lavoro esamina le prospettive introdotte dalla Riforma 1.15 del PNRR che promuove il progressivo passaggio a un sistema integralmente basato sull’accrual accounting. L’analisi non si limita a evidenziare le opportunità e le criticità della ma mira a valutare se la riforma contabile attualmente in corso sia effettivamente in grado di rispondere alle esigenze informative emerse nel settore pubblico. L’obiettivo è comprendere se il cambiamento in atto rappresenti un reale avanzamento nella funzione conoscitiva della contabilità pubblica o se permangano limiti strutturali che ne riducono l’efficacia.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
BUFFONI_DARIO_873112.pdf
accesso aperto
Dimensione
1.13 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.13 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14247/29306