La tesi indaga il pensiero e la visione museologica di Franco Russoli e la sua applicazione negli ultimi anni della sua direzione della Pinacoteca di Brera. Il primo capitolo è dedicato agli scritti teorici di Russoli sul museo, stilati tra anni Sessanta e Settanta: si affrontano la sua concezione di museo come «centro di attività vitale» e strumento di educazione civile, le criticità della gestione del patrimonio e la sua tutela e infine la situazione di Milano e della Pinacoteca di Brera, con un affondo riguardo la Grande Brera, progetto proposto in quel periodo da Russoli. Il secondo capitolo tratta l’episodio della chiusura della Pinacoteca di Brera nel giugno 1974: a partire dalla documentazione d’archivio della Pinacoteca e della Soprintendenza alle Gallerie di Milano, se ne indagano le cause, la ricezione e gli effetti sul destino del museo (anche in relazione ai progetti di Russoli) e sul più ampio scenario istituzionale. Sono approfondite anche le mostre che seguono la riapertura, Per Brera (1974), primo sguardo alle possibilità dell’arte contemporanea a Brera, e la mostra documentaria Restauri e attività culturali 1970-1975 (1975), significativa per la promozione delle attività conservative svolte dalla Soprintendenza. La tesi si conclude con un capitolo dedicato alla mostra Processo per il Museo (1976-1977) piena espressione delle idee teorizzate da Russoli e di come Brera sia diventata il terreno sperimentale per esse, in particolare per quanto riguarda il rapporto tra l’istituzione museale, il pubblico e la società contemporanea. Nell’analisi delle sezioni, un approfondimento è dedicato anche all’iniziativa didattica studiata da Bruno Munari per l’occasione.
Luoghi di «cultura operante»: il pensiero di Franco Russoli sul Museo. Nuove acquisizioni documentarie e di critica.
BERNO, EVA
2025/2026
Abstract
La tesi indaga il pensiero e la visione museologica di Franco Russoli e la sua applicazione negli ultimi anni della sua direzione della Pinacoteca di Brera. Il primo capitolo è dedicato agli scritti teorici di Russoli sul museo, stilati tra anni Sessanta e Settanta: si affrontano la sua concezione di museo come «centro di attività vitale» e strumento di educazione civile, le criticità della gestione del patrimonio e la sua tutela e infine la situazione di Milano e della Pinacoteca di Brera, con un affondo riguardo la Grande Brera, progetto proposto in quel periodo da Russoli. Il secondo capitolo tratta l’episodio della chiusura della Pinacoteca di Brera nel giugno 1974: a partire dalla documentazione d’archivio della Pinacoteca e della Soprintendenza alle Gallerie di Milano, se ne indagano le cause, la ricezione e gli effetti sul destino del museo (anche in relazione ai progetti di Russoli) e sul più ampio scenario istituzionale. Sono approfondite anche le mostre che seguono la riapertura, Per Brera (1974), primo sguardo alle possibilità dell’arte contemporanea a Brera, e la mostra documentaria Restauri e attività culturali 1970-1975 (1975), significativa per la promozione delle attività conservative svolte dalla Soprintendenza. La tesi si conclude con un capitolo dedicato alla mostra Processo per il Museo (1976-1977) piena espressione delle idee teorizzate da Russoli e di come Brera sia diventata il terreno sperimentale per esse, in particolare per quanto riguarda il rapporto tra l’istituzione museale, il pubblico e la società contemporanea. Nell’analisi delle sezioni, un approfondimento è dedicato anche all’iniziativa didattica studiata da Bruno Munari per l’occasione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/29272