Questa tesi indaga le possibilità di attivare narrazioni alternative, in particolare di matrice femminista, all’interno del contesto museale. La ricerca si articola a partire da una sezione teorica dedicata alla figura di Carla Lonzi, analizzata nel suo rapporto conflittuale con il sistema dell’arte e nel percorso che la conduce alla scelta femminista. Sebbene Lonzi ritenesse inconciliabili le logiche del mondo dell'arte e il femminismo, la sua figura è stata oggetto di una riscoperta che ha portato il suo pensiero e i suoi scritti all’interno di musei e spazi espositivi. Attraverso l’analisi di alcuni casi studio, la tesi mette in evidenza come il ritorno della sua figura in ambito artistico, in particolare all'interno di contesti museali, abbia generato tensioni, aprendo al tempo stesso uno spazio di riflessione critica su pratiche curatoriali che potessero confrontarsi con le questioni poste dal pensiero femminista lonziano, traendo da esso uno spunto per ripensare criticamente la funzione del museo. La tesi si conclude con la presentazione del progetto sviluppato in collaborazione con il museo M9 di Mestre: all’interno delle sezioni dedicate alla figura della casalinga nel corso del 1900, è stato ipotizzato un percorso fisico e digitale relativo ai movimenti femministi per il salario al lavoro domestico come tentativo di applicare, in forma situata, le riflessioni teoriche emerse nel corso della ricerca.
Istituzionalizzare il portato di Carla Lonzi: uno sguardo concreto al Museo. Un caso di studio sulla collezione permanente del Museo M9.
ZANETTI, MARTINA
2025/2026
Abstract
Questa tesi indaga le possibilità di attivare narrazioni alternative, in particolare di matrice femminista, all’interno del contesto museale. La ricerca si articola a partire da una sezione teorica dedicata alla figura di Carla Lonzi, analizzata nel suo rapporto conflittuale con il sistema dell’arte e nel percorso che la conduce alla scelta femminista. Sebbene Lonzi ritenesse inconciliabili le logiche del mondo dell'arte e il femminismo, la sua figura è stata oggetto di una riscoperta che ha portato il suo pensiero e i suoi scritti all’interno di musei e spazi espositivi. Attraverso l’analisi di alcuni casi studio, la tesi mette in evidenza come il ritorno della sua figura in ambito artistico, in particolare all'interno di contesti museali, abbia generato tensioni, aprendo al tempo stesso uno spazio di riflessione critica su pratiche curatoriali che potessero confrontarsi con le questioni poste dal pensiero femminista lonziano, traendo da esso uno spunto per ripensare criticamente la funzione del museo. La tesi si conclude con la presentazione del progetto sviluppato in collaborazione con il museo M9 di Mestre: all’interno delle sezioni dedicate alla figura della casalinga nel corso del 1900, è stato ipotizzato un percorso fisico e digitale relativo ai movimenti femministi per il salario al lavoro domestico come tentativo di applicare, in forma situata, le riflessioni teoriche emerse nel corso della ricerca.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/29267