La violenza domestica è una forte violazione dei diritti umani e rappresenta una problematica sociale complessa e multiforme che coinvolge non solo dinamiche interpersonali, ma anche aspetti normativi, culturali e istituzionali. La presente tesi si concentra sul caso della Repubblica Popolare Cinese, analizzando come la violenza domestica sia stata affrontata e regolamentata dal punto di vista legislativo a partire dagli anni duemila fino ai giorni nostri. L’obiettivo principale del lavoro è quello di ricostruire e analizzare il percorso normativo che ha condotto alla definizione attuale del fenomeno nella legislazione cinese. In un primo momento, la tesi si propone di offrire una definizione del concetto di violenza domestica, delineando il quadro teorico e concettuale di riferimento. Viene, dunque, avanzata una breve analisi del contesto culturale e sociale cinese, in cui per decenni la violenza domestica è stata considerata una questione privata. Tale visione ha avuto un’influenza significativa sulla tardiva emersione del tema nel dibattito pubblico e normativo. Tuttavia, a partire dagli anni duemila, le pressioni a livello nazionale e internazionale hanno contribuito a convincere il governo cinese ad adottare politiche più strutturate per prevenire e contrastare il fenomeno. Nel secondo capitolo dell'elaborato, viene ricostruita tale evoluzione legislativa. A partire dalle prime menzioni nel diritto civile e penale all’inizio degli anni duemila, si arriva all’entrata in vigore della Legge contro la violenza domestica nel 2016. Questa legge, per la prima volta a livello nazionale, introduce definizioni giuridiche, misure di prevenzione, strumenti di protezione delle vittime e sanzioni per i trasgressori. Nel capitolo viene, inoltre, analizzata la ricezione della legge da parte delle corti locali, evidenziando sia progressi significativi sia criticità persistenti, quali la scarsa applicazione degli ordini di protezione, la reticenza culturale nel denunciare abusi e la carenza di formazione delle autorità. Infine, la tesi prosegue focalizzandosi sull’analisi di due casi modello pubblicato dalla Corte Suprema del Popolo. Tali casi non sono formalmente vincolanti, ma svolgono un ruolo fondamentale nell’orientare l’attività interpretativa e applicativa delle corti di livello inferiore. Si propone, dunque, la traduzione e l’analisi di due episodi di violenza domestica, pubblicati dalla Corte Suprema nel 2025. In conclusione, il presente elaborato intende offrire un contributo originale alla comprensione del fenomeno della violenza domestica in Cina e del suo contrasto nel contesto giuridico cinese contemporaneo. La ricerca mette in luce come il Paese abbia compiuto significativi passi avanti nel riconoscimento legale della violenza domestica, soprattutto con l’approvazione della Legge del 2016 e la diffusione dei casi modello. Tuttavia, l’implementazione effettiva della normativa talvolta rimane disomogenea e incompleta, ostacolata da fattori culturali, giuridici e istituzionali. Il passaggio da una tutela formale a una protezione concreta ed efficace delle vittime richiede, oltre a riforme legislative, un cambiamento culturale e un impegno costante da parte delle istituzioni statali e della società.

Oltre le mura domestiche: i reati di violenza domestica in Cina tra riforme legislative e sfide applicative

GALASSI, MATILDE
2025/2026

Abstract

La violenza domestica è una forte violazione dei diritti umani e rappresenta una problematica sociale complessa e multiforme che coinvolge non solo dinamiche interpersonali, ma anche aspetti normativi, culturali e istituzionali. La presente tesi si concentra sul caso della Repubblica Popolare Cinese, analizzando come la violenza domestica sia stata affrontata e regolamentata dal punto di vista legislativo a partire dagli anni duemila fino ai giorni nostri. L’obiettivo principale del lavoro è quello di ricostruire e analizzare il percorso normativo che ha condotto alla definizione attuale del fenomeno nella legislazione cinese. In un primo momento, la tesi si propone di offrire una definizione del concetto di violenza domestica, delineando il quadro teorico e concettuale di riferimento. Viene, dunque, avanzata una breve analisi del contesto culturale e sociale cinese, in cui per decenni la violenza domestica è stata considerata una questione privata. Tale visione ha avuto un’influenza significativa sulla tardiva emersione del tema nel dibattito pubblico e normativo. Tuttavia, a partire dagli anni duemila, le pressioni a livello nazionale e internazionale hanno contribuito a convincere il governo cinese ad adottare politiche più strutturate per prevenire e contrastare il fenomeno. Nel secondo capitolo dell'elaborato, viene ricostruita tale evoluzione legislativa. A partire dalle prime menzioni nel diritto civile e penale all’inizio degli anni duemila, si arriva all’entrata in vigore della Legge contro la violenza domestica nel 2016. Questa legge, per la prima volta a livello nazionale, introduce definizioni giuridiche, misure di prevenzione, strumenti di protezione delle vittime e sanzioni per i trasgressori. Nel capitolo viene, inoltre, analizzata la ricezione della legge da parte delle corti locali, evidenziando sia progressi significativi sia criticità persistenti, quali la scarsa applicazione degli ordini di protezione, la reticenza culturale nel denunciare abusi e la carenza di formazione delle autorità. Infine, la tesi prosegue focalizzandosi sull’analisi di due casi modello pubblicato dalla Corte Suprema del Popolo. Tali casi non sono formalmente vincolanti, ma svolgono un ruolo fondamentale nell’orientare l’attività interpretativa e applicativa delle corti di livello inferiore. Si propone, dunque, la traduzione e l’analisi di due episodi di violenza domestica, pubblicati dalla Corte Suprema nel 2025. In conclusione, il presente elaborato intende offrire un contributo originale alla comprensione del fenomeno della violenza domestica in Cina e del suo contrasto nel contesto giuridico cinese contemporaneo. La ricerca mette in luce come il Paese abbia compiuto significativi passi avanti nel riconoscimento legale della violenza domestica, soprattutto con l’approvazione della Legge del 2016 e la diffusione dei casi modello. Tuttavia, l’implementazione effettiva della normativa talvolta rimane disomogenea e incompleta, ostacolata da fattori culturali, giuridici e istituzionali. Il passaggio da una tutela formale a una protezione concreta ed efficace delle vittime richiede, oltre a riforme legislative, un cambiamento culturale e un impegno costante da parte delle istituzioni statali e della società.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/29227