La presente tesi analizza il ruolo del controllo di gestione nel settore fashion retail, caratterizzato da elevata volatilità della domanda, cicli di vita del prodotto estremamente brevi e forte pressione competitiva sui costi. In tale contesto, la misurazione e l’analisi delle performance assumono una rilevanza strategica, richiedendo strumenti capaci di integrare dimensioni economiche, operative e temporali. L’elaborato si sviluppa attraverso un approccio teorico-applicativo. In primo luogo, vengono esaminate le principali specificità del settore moda e il loro impatto sui sistemi di controllo di gestione, con particolare attenzione alla gestione delle scorte, alla previsione della domanda e alla definizione dei principali indicatori di performance (KPI). Successivamente, viene approfondito il modello teorico di Bindy et al., che analizza l’allineamento tra strategia di supply chain, caratteristiche del prodotto e sistemi di misurazione delle performance, distinguendo tra approcci Lean, Agile e Hybrid. La parte empirica della ricerca consiste nell’applicazione del modello al caso del Gruppo Fashion Alpha, con l’obiettivo di verificarne la validità interpretativa in un contesto di mass market, finora poco esplorato dalla letteratura. Attraverso l’analisi di dati pubblici e considerazioni manageriali, vengono esaminate le strategie operative adottate dal gruppo, la gestione della supply chain e le principali performance economico-operative. I risultati evidenziano come il modello mantenga una significativa capacità esplicativa anche nel mass market, confermando la centralità della linea di prodotto quale driver strategico per la configurazione della supply chain. Tuttavia, emergono alcune forme di disallineamento rispetto alle configurazioni teoriche ideali, riconducibili a vincoli operativi e alla necessità di bilanciare efficienza e flessibilità in contesti ad alto volume. Infine, la tesi evidenzia come una gestione efficiente dei processi operativi contribuisca indirettamente al miglioramento della sostenibilità, intesa come riduzione degli sprechi, degli invenduti e delle inefficienze lungo la catena del valore.
Supply chain e misurazione delle performance nel settore moda: il caso Fashion Alpha
RAVAZZOLO, SAMANTHA
2025/2026
Abstract
La presente tesi analizza il ruolo del controllo di gestione nel settore fashion retail, caratterizzato da elevata volatilità della domanda, cicli di vita del prodotto estremamente brevi e forte pressione competitiva sui costi. In tale contesto, la misurazione e l’analisi delle performance assumono una rilevanza strategica, richiedendo strumenti capaci di integrare dimensioni economiche, operative e temporali. L’elaborato si sviluppa attraverso un approccio teorico-applicativo. In primo luogo, vengono esaminate le principali specificità del settore moda e il loro impatto sui sistemi di controllo di gestione, con particolare attenzione alla gestione delle scorte, alla previsione della domanda e alla definizione dei principali indicatori di performance (KPI). Successivamente, viene approfondito il modello teorico di Bindy et al., che analizza l’allineamento tra strategia di supply chain, caratteristiche del prodotto e sistemi di misurazione delle performance, distinguendo tra approcci Lean, Agile e Hybrid. La parte empirica della ricerca consiste nell’applicazione del modello al caso del Gruppo Fashion Alpha, con l’obiettivo di verificarne la validità interpretativa in un contesto di mass market, finora poco esplorato dalla letteratura. Attraverso l’analisi di dati pubblici e considerazioni manageriali, vengono esaminate le strategie operative adottate dal gruppo, la gestione della supply chain e le principali performance economico-operative. I risultati evidenziano come il modello mantenga una significativa capacità esplicativa anche nel mass market, confermando la centralità della linea di prodotto quale driver strategico per la configurazione della supply chain. Tuttavia, emergono alcune forme di disallineamento rispetto alle configurazioni teoriche ideali, riconducibili a vincoli operativi e alla necessità di bilanciare efficienza e flessibilità in contesti ad alto volume. Infine, la tesi evidenzia come una gestione efficiente dei processi operativi contribuisca indirettamente al miglioramento della sostenibilità, intesa come riduzione degli sprechi, degli invenduti e delle inefficienze lungo la catena del valore.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/29135