This study aims to investigate the democratization of Japan, analyzing it as a multilayered process that goes far beyond institutional transplantation. The study begins by analyzing the historical and political context of the post-war era, providing the necessary framework to contextualize the transition from the authoritarian period to a democratic state. The second chapter analyses the institutional changes provided by SCAP, focusing on the 1947 Constitution and the establishment of a procedural democracy. The third chapter examines the crucial role of indigenous contributions, analyzing liberal traditions and the development of early democratic aspirations. This chapter aims to highlight the presence of democratic values in Japanese civil society prior to the U.S. occupation. Finally, the thesis examines the political use of the Japanese case as an example of the “exportability” of democracy. Indeed, in the political landscape following September 11, 2001, the Japanese case was used as a model to theorize the possibility of democratizing other countries. By evaluating democratization as a complex and multilayered process, this chapter aims to highlight the limitations of replicating the Japanese democratic transition in different cultural and political contexts.

Lo scopo di questo lavoro è quello di indagare la democratizzazione del Giappone, analizzandola come un processo articolato su più livelli che va ben oltre il semplice trapianto istituzionale. Lo studio inizia con l’analisi del contesto storico e politico del dopoguerra, fornendo il quadro di riferimento necessario per contestualizzare la transizione dal periodo autoritario a uno Stato democratico. Il secondo capitolo analizza i cambiamenti istituzionali introdotti dallo SCAP, concentrandosi sulla Costituzione del 1947 e sull’instaurazione di una democrazia procedurale. Il terzo capitolo esamina il ruolo cruciale dei contributi autoctoni, analizzando le tradizioni liberali e lo sviluppo delle prime istanze democratiche. Questo capitolo mira a sottolineare la presenza dei valori democratici nella società civile giapponese prima dell'occupazione statunitense. Infine, la tesi esamina l’uso politico del caso giapponese come esempio di “esportabilità” della democrazia. Infatti, nel panorama politico successivo all'11 settembre 2001, il caso giapponese è stato utilizzato come modello per teorizzare la possibilità di democratizzare altri Paesi. Valutando la democratizzazione come un processo complesso e multistrato, questo capitolo mira a evidenziare i limiti della replicabilità della transizione democratica giapponese in contesti culturali e politici diversi.

Il Giappone come modello di democrazia “esportata” Storia e teorie di una democratizzazione riuscita

ZANGIROLAMI, PAOLA
2025/2026

Abstract

This study aims to investigate the democratization of Japan, analyzing it as a multilayered process that goes far beyond institutional transplantation. The study begins by analyzing the historical and political context of the post-war era, providing the necessary framework to contextualize the transition from the authoritarian period to a democratic state. The second chapter analyses the institutional changes provided by SCAP, focusing on the 1947 Constitution and the establishment of a procedural democracy. The third chapter examines the crucial role of indigenous contributions, analyzing liberal traditions and the development of early democratic aspirations. This chapter aims to highlight the presence of democratic values in Japanese civil society prior to the U.S. occupation. Finally, the thesis examines the political use of the Japanese case as an example of the “exportability” of democracy. Indeed, in the political landscape following September 11, 2001, the Japanese case was used as a model to theorize the possibility of democratizing other countries. By evaluating democratization as a complex and multilayered process, this chapter aims to highlight the limitations of replicating the Japanese democratic transition in different cultural and political contexts.
2025
Lo scopo di questo lavoro è quello di indagare la democratizzazione del Giappone, analizzandola come un processo articolato su più livelli che va ben oltre il semplice trapianto istituzionale. Lo studio inizia con l’analisi del contesto storico e politico del dopoguerra, fornendo il quadro di riferimento necessario per contestualizzare la transizione dal periodo autoritario a uno Stato democratico. Il secondo capitolo analizza i cambiamenti istituzionali introdotti dallo SCAP, concentrandosi sulla Costituzione del 1947 e sull’instaurazione di una democrazia procedurale. Il terzo capitolo esamina il ruolo cruciale dei contributi autoctoni, analizzando le tradizioni liberali e lo sviluppo delle prime istanze democratiche. Questo capitolo mira a sottolineare la presenza dei valori democratici nella società civile giapponese prima dell'occupazione statunitense. Infine, la tesi esamina l’uso politico del caso giapponese come esempio di “esportabilità” della democrazia. Infatti, nel panorama politico successivo all'11 settembre 2001, il caso giapponese è stato utilizzato come modello per teorizzare la possibilità di democratizzare altri Paesi. Valutando la democratizzazione come un processo complesso e multistrato, questo capitolo mira a evidenziare i limiti della replicabilità della transizione democratica giapponese in contesti culturali e politici diversi.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/29112