Questo progetto di ricerca indaga la capoeira non solo come danza-arte marziale o performance culturale ma come una precisa modalità di essere nel mondo. L’indagine si concentra sulla percezione soggettiva della marzialità all’interno della capoeira, la quale è inquadrata di volta in volta come gioco, come danza, come pratica comunitaria di condivisione, come disciplina acrobatica, come confronto rude e aggressivo. In un capitolo specifico sulla marzialità, descrivo gli allenamenti e le diverse concezioni che si hanno della natura marziale della pratica presso le palestre che ho frequentato. Continuo a discutere della marzialità analizzando le tre diverse teorie sull’origine della capoeira, la storia dei tre stili e dei loro fondatori. Alla fine provo un esperimento di netnografia analizzando, a partire dai commenti degli utenti, il video di una roda. L’analisi del concetto di marzialità mi ha permesso di comprendere la dimensione di ambiguità interna alla capoeira, che mi ha condotto a sua volta all’analisi del movimento base, la ginga, che si presenta come un movimento ingannatorio che serve a colpire o a schivare. Questo movimento oscillatorio mi ha portato ad indagare, in un capitolo successivo, i concetti di malícia e malandragem come elementi tipici del capoeirista e del suo modo di essere e affrontare il mondo. L’attività del gioco e la natura del giocare si sono mostrati domini fertili per riflettere sul caso di studio. Alcuni elementi di ambiguità propri dell’attività del giocare rendono forse possibile un’analisi della capoeira come gioco profondo. Nelle conclusioni, propongo di inquadrare la capoeira come un gioco e un laboratorio sociale caratterizzato da una pratica trasformativa dell’individuo.

Ginga, camará! Un’etnografia della capoeira.

PIZZOLI, TIZIANO
2025/2026

Abstract

Questo progetto di ricerca indaga la capoeira non solo come danza-arte marziale o performance culturale ma come una precisa modalità di essere nel mondo. L’indagine si concentra sulla percezione soggettiva della marzialità all’interno della capoeira, la quale è inquadrata di volta in volta come gioco, come danza, come pratica comunitaria di condivisione, come disciplina acrobatica, come confronto rude e aggressivo. In un capitolo specifico sulla marzialità, descrivo gli allenamenti e le diverse concezioni che si hanno della natura marziale della pratica presso le palestre che ho frequentato. Continuo a discutere della marzialità analizzando le tre diverse teorie sull’origine della capoeira, la storia dei tre stili e dei loro fondatori. Alla fine provo un esperimento di netnografia analizzando, a partire dai commenti degli utenti, il video di una roda. L’analisi del concetto di marzialità mi ha permesso di comprendere la dimensione di ambiguità interna alla capoeira, che mi ha condotto a sua volta all’analisi del movimento base, la ginga, che si presenta come un movimento ingannatorio che serve a colpire o a schivare. Questo movimento oscillatorio mi ha portato ad indagare, in un capitolo successivo, i concetti di malícia e malandragem come elementi tipici del capoeirista e del suo modo di essere e affrontare il mondo. L’attività del gioco e la natura del giocare si sono mostrati domini fertili per riflettere sul caso di studio. Alcuni elementi di ambiguità propri dell’attività del giocare rendono forse possibile un’analisi della capoeira come gioco profondo. Nelle conclusioni, propongo di inquadrare la capoeira come un gioco e un laboratorio sociale caratterizzato da una pratica trasformativa dell’individuo.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Pizzoli Tiziano 908012 Ginga camarà. Un'etnografia della capoeira. Tesi LM ACEL 2026 pdfa.pdf

non disponibili

Dimensione 952.34 kB
Formato Adobe PDF
952.34 kB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/29103