L'elaborato si propone di analizzare il tema della nascita in Italia, con un focus sull'Alto Adige. La ricerca mette al centro il corpo, le pratiche e i significati sociali del parto. Partendo dai dati più attuali sulla natalità, la ricerca indaga come la progressiva medicalizzazione di processi fisiologici abbia trasformato l’esperienza del nascere, ridefinendo il corpo femminile da soggetto attivo a oggetto di intervento sanitario. L’evoluzione della professione ostetrica nel tempo e lo spostamento dell’attenzione su sensi diversi mettono in luce un cambiamento nei saperi e nelle gerarchie di potere, in cui la conoscenza tradizionale viene progressivamente subordinata a quella tecnico-scientifica. L’analisi del parto ospedaliero contemporaneo e delle figure professionali coinvolte mostra come il rischio e il controllo siano divenuti categorie centrali, influenzando la percezione del dolore e le modalità della sua gestione. In parallelo, l’esplorazione di possibili alternative al parto ospedaliero mostra come siano ancora presenti modelli che tentano di restituire centralità all'esperienza soggettiva e relazionale del parto. Attraverso il lavoro etnografico sul campo, prevalentemente svolto presso lo Spazio “All Together”, emergono vissuti ed esperienze che spesso mettono in discussione il modello ospedaliero e mostrano l’interesse delle donne a vivere consapevolmente e in prima persona l’esperienza della gravidanza e del parto.

Cuore a cuore Demedicalizzazione della gravidanza e del parto? Fenomeni fisiologici all’interno del contesto ipermedicalizzato attuale.

MAROTTA, SARAH
2025/2026

Abstract

L'elaborato si propone di analizzare il tema della nascita in Italia, con un focus sull'Alto Adige. La ricerca mette al centro il corpo, le pratiche e i significati sociali del parto. Partendo dai dati più attuali sulla natalità, la ricerca indaga come la progressiva medicalizzazione di processi fisiologici abbia trasformato l’esperienza del nascere, ridefinendo il corpo femminile da soggetto attivo a oggetto di intervento sanitario. L’evoluzione della professione ostetrica nel tempo e lo spostamento dell’attenzione su sensi diversi mettono in luce un cambiamento nei saperi e nelle gerarchie di potere, in cui la conoscenza tradizionale viene progressivamente subordinata a quella tecnico-scientifica. L’analisi del parto ospedaliero contemporaneo e delle figure professionali coinvolte mostra come il rischio e il controllo siano divenuti categorie centrali, influenzando la percezione del dolore e le modalità della sua gestione. In parallelo, l’esplorazione di possibili alternative al parto ospedaliero mostra come siano ancora presenti modelli che tentano di restituire centralità all'esperienza soggettiva e relazionale del parto. Attraverso il lavoro etnografico sul campo, prevalentemente svolto presso lo Spazio “All Together”, emergono vissuti ed esperienze che spesso mettono in discussione il modello ospedaliero e mostrano l’interesse delle donne a vivere consapevolmente e in prima persona l’esperienza della gravidanza e del parto.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/29101